Sessione di Domande & Risposte sul whistleblowing

Giovedì 30 ottobre alle 18,30 lancerò sulla mia pagina una sessione di “domande & risposte” di 45 minuti sulla mia proposta di legge sul whistleblowing e risponderò in diretta a tutti voi cercando di chiarire ogni dubbio.

Fatelo sapere anche ai vostri amici, a quelli che magari pensano che il whistleblowing – cioè la segnalazione dei reati – equivalga alla delazione. Facciamogli capire che c’è una differenza abissale, che grazie al whistleblowing possiamo davvero combattere la corruzione e recuperare MILIARDI DI EURO per finanziare il reddito di cittadinanza e ridurre le tasse!

VI ASPETTO…e nel frattempo guardate questo video e PASSATE PAROLA!!

Villa Zamboni, bene storico a rischio privatizzazione

villazamboni

L’antico proprietario, oltre ottant’anni fa l’aveva destinata, con un testamento scritto di suo pugno, ai bambini del suo paese, Valeggio sul Mincio. Ora il Comune, che a suo tempo ha rifiutato un contributo regionale di 250mila euro per il restauro dello stabile, vuole alienarla ai privati.

Si tratta di una concessione gratuita ad un progetto privati allo scopo, secondo le indicazioni della giunta, di valorizzare il turismo e i prodotti locali.

Così facendo, però, si è andati contro la volontà di Giuseppe Zamboni autore del testamento  che aveva esplicitamente destinato l’uso della villa, donata al Comune, ad asilo infantile oppure “ospitaletto” per i più piccoli. Questa è stata effettivamente la destinazione dello stabile fino al 2001, anno in cui è stata dichiarata inagibile per quegli scopi. Ci sono però altre possibilità di recuperare la villa mantenendola veramente “pubblica”, cioè di proprietà del Comune e con una funzione che sia fruibile da parte dei cittadini.

L’amministrazione locale, del resto aveva avuto la sua occasione: nel 2008 la Regione ha assegnato 250mila euro per il restauro conservativo della villa. Soldi rifiutati con il cambio di amministrazione.

Ora la villa versa in condizioni critiche, non solo l’immobile giace abbandonato ma persino il parco è inaccessibile, a causa del crollo di un muro. Abbiamo chiesto al ministero di verificare se c’è l’approvazione della sopritendenza, ma soprattutto abbiamo voluto segnalare l’episodio, che ci sembra ignorare i principi di fondo della gestione dei beni del territorio.

A sollevare la questione è stato il meetup di Valeggio, nello specifico Chiara Corsini, a cui vanno i nostri ringraziamenti.

Qui il testo dell’interrogazione

Il software non è adeguato? La giustizia blocca i pagamenti

sangavino15Innovazione e burocrazia, un binomio che spesso si presta a paradossi. L’ultimo arriva dal Ministero della giustizia.

Lo scorso giugno è entrato in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica per i rapporti con le pubbliche amministrazioni. Peccato che la piattaforma utilizzata dal giustizia italiana (un canale chiamato Siamm) non consente l’inoltro della fattura elettronica. Una situazione imbarazzante che ha avuto come conseguenza il blocco dei pagamenti.

Situazione che è pesata in particolare sui giudici onorari di tribunale, per i quali vige l’obbligo della fatturazione elettronica.

Su questa vicenda è stato presentata un’interrogazione.

Qui il testo completo.

I numeri del dissesto idrogeologico

costi dissesto

 

Il 68,9% dei Comuni (5.581) è ad alto rischio idrogeologico.

Sarebbero necessari 43 miliardi di euro per mettere in sicurezza il territorio italiano (27 al Centro-Nord, 13 al Sud, 3 per gli interventi di recupero delle coste). Dal 1944 al 2012 lo Stato – utilizzando i soldi dei contribuenti – ha speso 61,5 miliardi di euro per rimediare ai danni provocati dal dissesto idrogeologico. Lo Stato continua ad intervenire per sanare i danni, anche se agire in emergenza costa in media di più degli interventi di prevenzione. Leggi tutto “I numeri del dissesto idrogeologico”

Regione Veneto: procedura illegale per acquisto farmaci

20130702_farmaci-oncologiciIl 15 settembre scorso,  un decreto della Regione Veneto ha indetto  una procedura aperta per la fornitura di farmaci in fabbisogno alle aziende sanitarie (Ulss e Aziende ospedaliere), per un importo pari a  298 milioni di euro, Iva esclusa. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 ottobre e la gara prevede che per i 680 lotti le imprese interessate presentino la documentazione e l’offerta in formato cartaceo, senza utilizzare lo strumento telematico.

Leggi tutto “Regione Veneto: procedura illegale per acquisto farmaci”