Internet è la più grande fabbrica di lavoro del mondo

Se l’Italia avesse una diffusione di Internet pari a quella della Francia ci sarebbero 186.000 occupati in più. Se avesse la diffusione di internet pari a quella dell’Olanda avremmo 270.000 posti di lavoro in più.

Mi fanno morire i vecchi partiti quando ironizzano sul Movimento 5 Stelle e le nostre politiche per incentivare l’utilizzo di internet in ogni settore del nostro Paese. Partendo dalla banda larga, passando per la sanità, l’istruzione e la pubblica amministrazione. Sono 10 anni che chiediamo investimenti nella banda larga (ormai ultra larga), nell’innovazione, nella sharing economy. Vogliamo che venga riconosciuto il diritto universale di accesso a internet. Ma abbiamo sempre e solo ricevuto sfottò del tipo: “Noi abbiamo un partito, voi un blog”, “Siete il partito dei click” con Vincenzo De Luca, evidentemente ossessionato da un suo giovane conterraneo, che crede di deridermi usando il mestiere di Webmaster in termini dispregiativi: “Giggino o Webmaster”. Non ne ha ancora capito l’utilità e il significato. Vabbè, gli diamo tempo, chissà un giorno forse ce la faranno, lui e il suo partito.

Eppure se quella classe politica di dinosauri avesse investito dieci anni fa in questo settore, anziché regalare soldi a banche e palazzinari, oggi avremmo centinaia di migliaia di posti di lavoro in più.

Secondo Marco Simoni e Sergio De Ferra, se l’Italia incrementasse la diffusione di internet del 10% si produrrebbe un aumento del Pil dello 0,44 per cento dell’occupazione generale e dell’1,47 per cento quella giovanile.

Secondo una ricerca della Banca Mondiale, una crescita della penetrazione di internet del 10% porterebbe un incremento del Pil che varia dallo 0,24% all’1,50%. Parliamo di centinaia di milioni di euro.

Ciò significa che se l’Italia ampliasse del 30% la diffusione di internet, l’occupazione giovanile aumenterebbe del 5% e il Pil crescerebbe tra lo 0,7% e il 4,5%.
È veramente incredibile che si sia perso un treno di questa importanza. Mentre si spendono miliardi di euro in pensioni d’oro, si mettono pochi milioni – e male – sullo sviluppo delle autostrade telematiche.

Dateci l’opportunità di governare e colmeremo questo gap.

*dati tratti da La Cura di Luca Landò

Ps. Ci vediamo a Gela il 19 agosto da dove ripartirà il tuor #AtuttaSicilia

Luigi Di Maio

Prenota il tuo alloggio a #Italia5Stelle a Rimini: ecco le strutture convenzionate

Il 22, 23 e 24 settembre ci vedremo tutti insieme a Rimini per la quarta edizione di Italia 5 Stelle. Manca poco più di un mese, ma già da ora si possono effettuare le prenotazioni per garantirti un alloggio nei pressi del luogo dove si terrà l’evento.
Qui trovate tutti gli hotel e le strutture ricettive che sostengono la nostra manifestazione, mettendo a disposizione numerose stanze per alloggiare a Rimini dal 22 al 24 settembre. Come fare? E’ semplicissimo! Basta inserire qui data di arrivo, data di partenza e numero di persone. Potrete scegliere l’hotel che preferite da una lista di proposte a vostra disposizione. Nel caso voleste maggiori informazioni è disponibile questo numero di telefono +39 0541 307859 per:
– richiesta informazioni
– gestione dei gruppi
– sostenere la manifestazione: tutti gli hotel che desiderano stipulare convenzioni con noi possono farlo
Le scontistiche e le offerte attive saranno fruibili solo per il periodo dell’evento. Eventuali ulteriori giorni di pernottamento saranno calcolati secondo le tariffe in vigore presso le singole strutture.
Anche quest’anno abbiamo pensato ai camperisti e a chi preferisce tenda e sacco a pelo. La costiera romagnola è ricca di campeggi e aree di soste. Vi segnaliamo:
– Campeggio: www.happycamping.it
– Area sosta: www.riminiparking.it
Quando prenotate ricordatevi di indicare che parteciperete a Italia 5 Stelle!
Prima prenotate, più facilmente troverete posto. Italia 5 Stelle di autofinanzia interamente con le piccole donazioni di iscritti, attivisti e simpatizzanti: SOSTIENI ITALIA 5 STELLE CON UNA DONAZIONE!
Ci vediamo a Rimini il 22, 23 e 24 settembre!

Legge Concorrenza: favore ai soliti noti, colpo di scena in Aula

Le pesantissime accuse del presidente della Commissione Industria del Senato Massimo Mucchetti (Pd), lanciate durante la discussione in Aula, sono la migliore dimostrazione che il ddl Concorrenza varato dal governo Gentiloni-Renzi è una presa in giro che tutela sempre i soliti noti dei poteri forti e va a discapito di cittadini e piccole imprese.

Lo ha detto anche il MoVimento 5 stelle in tutte le salse: il ddl concorrenza appena approvato in Senato contiene una serie di favori alle lobby e alle authority che non sono imparziali. Elargisce delle agevolazioni che vanno a tutto vantaggio dei poteri forti, a discapito dei cittadini, in particolare su assicurazioni, telemarketing, energia e settore farmaceutico, solo per citarne alcuni.

Questo provvedimento è un ossimoro perché è una legge antitrust che invece favorisce i monopoli.

Il MoVimento 5 stelle aveva tutelato i cittadini dalle innumerevoli chiamate moleste di telemarketing, ma la maggioranza alla Camera ha cassato questo miglioramento. Alle assicurazioni è stato regalato il tacito rinnovo, mentre alle case farmaceutiche è stato concesso di mantenere il patent linkage, ovvero la norma che permette di continuare ad avere il monopolio del farmaco anche a brevetto scaduto. E tanto, ma tanto altro, come da stessa ammissione del presidente della Decima commissione.

Nella parte del mercato elettrico, invece, nonostante con il provvedimento si abroghi la tutela per milioni di cittadini ed imprese, è solo grazie al MoVimento 5 Stelle che si è riusciti, al momento, a scongiurare un aumento indiscriminato del prezzo per la fornitura dell’energia elettrica.

Ecco l’intervento di Mucchetti che demolisce il Pd