SICUREZZA PARTECIPATA DA PUBBLICO E PRIVATO

Un’Italia sicura grazie all’impegno di tutti i cittadini.

La Sicurezza è un bene e una necessità per tutti i cittadini. Le persone devono essere libere di vivere la loro routine quotidiana senza che nessuno minacci la loro incolumità. Inoltre, anche le proprietà delle persone devono essere protette da ingiusti danneggiamenti. Esiste poi una dimensione collettiva della sicurezza, che si realizza nella tutela dell’ordine pubblico. Non basta, infatti, la somma di tanti cittadini singolarmente protetti, se non vengono garantiti alcuni interessi collettivi come la legalità e l’ordine sociale. Il programma Sicurezza del Movimento Cinque Stelle vuole essere un percorso di comprensione e condivisione di tematiche molto delicate, in un mondo in cui le minacce sono in continua evoluzione, e non sempre visibili, come la minaccia cyber.

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La Sicurezza è un bene comune

Siamo consapevoli della delicatezza del tema, che da una parte identifica una delle primarie esigenze dei cittadini e dall’altra parte mette in discussione principi fondamentali della comunità nazionale. Questi aspetti ci motivano con forza a voler costruire, con partecipazione e competenza, un piano efficace ed equilibrato che rispetti esigenza di sicurezza e privacy e libertà garantite dalla Costituzione.

Il percorso del programma su Rousseau

CREDITO AL PAESE REALE, STOP AGLI SPECULATORI

Difendiamo il risparmio, ridiamo sovranità economica ai cittadini

In questa prima legislatura abbiamo tracciato le linee guida di una politica del credito che dia fiducia ai risparmiatori e riporti il settore finanziario alla sua mission di stampo fondamentalmente pubblico: rilanciare l’economia reale, aiutare le imprese che rischiano con coraggio sul mercato, sostenere il sistema Paese e il suo bisogno di innovazione, un’innovazione che a sua volta genera produttività. Questa rivoluzione, in cui vengono tagliate le unghie alla speculazione selvaggia e si separano banche d’affari da banche commerciali, ha anche bisogno di una vigilanza veramente indipendente e autorevole nonché di una piattaforma per i pagamenti pubblica, sicura e condivisa.

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Via le mani dei soliti furbi dal risparmio degli italiani

Ogni italiano deve sapere cosa una banca fa dei suoi soldi. Chi specula sull’economia “di carta” non può e non deve operare con i risparmi di cittadini e imprese. Dunque, c’è il grande tema della separazione tra merchant bank e istituti commerciali, questione di cui si torna a dibattere anche negli Usa. Naturalmente la crisi del sistema bancario si supera anche se riparte l’economia: ecco perché l’Italia ha bisogno di dotarsi di una grande istituzione finanziaria, in mano allo Stato, che rilanci l’innovazione in settori davvero produttivi, sostenga il tessuto imprenditoriale e risani pezzi del sistema bancario in crisi. Si ridà fiducia al settore del credito rivoluzionando al tempo stesso la vigilanza bancaria e finanziaria che troppo spesso ha chiuso non uno, ma due occhi di fronte ai crimini di tanti banchieri spregiudicati. Questi ultimi, complice la politica locale e nazionale, hanno usato gli istituti per tenere in piedi sistemi di potere perverso e per aiutare “prenditori” che in un Paese normale non avrebbero ricevuto un euro allo sportello. Ovviamente vanno eliminati gli abusi delle banche nei confronti dei cittadini, a partire da fenomeni come l’usura bancaria e l’anatocismo, ma nell’era in cui prendono piede i pagamenti digitali, serve anche una infrastruttura pubblica che garantisca privacy, rapidità e gratuità del servizio.

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LA SCUOLA TORNA PROTAGONISTA

Più risorse, più qualità, più inclusione

La scuola pubblica statale deve tornare al centro delle politiche del governo, affinché sia davvero gratuita, democratica, aperta, inclusiva e innovativa, una scuola che offra le stesse opportunità a tutti gli alunni e che sappia valorizzare le capacità dei singoli. Il punto di partenza è alzare la spesa pubblica per l’istruzione passando dal 7,9% di oggi al 10,2% della media europea. Con queste risorse vogliamo arrivare ad avere edifici più sicuri e spazi adeguati, insegnanti motivati e valorizzati, un’offerta formativa più ampia per gli studenti, più ricerca e più innovazione didattica. In questo modo combattiamo la dispersione scolastica e realizziamo una vera inclusione.

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La scuola torna al centro, più risorse e qualità

Per il MoVimento 5 Stelle la scuola italiana deve essere pubblica e statale, gratuita, democratica, aperta, inclusiva e innovativa. Per avere un sistema di istruzione di qualità va innalzata la spesa pubblica destinata alla scuola. Desideriamo formare cittadini consapevoli, curiosi e dotati di spirito critico, in grado di affrontare le mutevoli sfide del futuro. È importante che i nostri bambini e ragazzi si innamorino della conoscenza e diventino protagonisti attivi del processo di apprendimento.

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NON ESISTE MIGLIOR AMBASCIATORE AL MONDO DEL TURISTA

L’Italia ha bisogno di un turismo strategico, sostenibile, innovativo e digitale

I governi fino ad oggi hanno fallito: non sono stati capaci di valorizzare il nostro meraviglioso Paese come merita. L’Italia detiene il maggior numero di maggiori beni culturali, paesaggistici, ambientali al mondo. Siamo ricchi di eccellenze che riguardano la moda, il cibo, il design. L’Italia potrebbe vivere solo di Turismo, ma questo non accade. Il MoVimento 5 Stelle vuole riposizionare il settore turistico al centro delle priorità governative. Per farlo abbiamo ragionato su azioni chiare che non possono essere rimandate: la necessità di una governance centrale, una fiscalità giusta e condivisa, scelte sostenibili e rivolte al processo di digitalizzazione del settore turistico. Quando pensiamo al Turismo dobbiamo pensare a investimenti, ricerca e sviluppo per fare dell’Italia un esempio nel mondo.

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Il Programma Turismo del MoVimento 5 Stelle

Finora i governi hanno sempre considerato il turismo una sottocategoria della cultura. Si è sempre fatto turismo con la cultura. Con noi tutto cambierà perché finalmente parleremo di Cultura del turismo. Noi vogliamo che il turismo abbia una sua vera e propria identità. 1 miliardo investito nel petrolio genera 300 posti di lavoro. 1 miliardo investito nel Turismo genera 12mila posti di lavoro. Quando ci dicono che il turismo è il nostro oro nero, addirittura lo sottostimano. Perché l’Italia, pur essendo la meta da sogno di ogni turista, viene visitata una volta sola nella vita? Perché il nostro patrimonio culturale vale 7 volte quello di Francia e Spagna eppure noi abbiamo visite minori e introiti più bassi? Perché non c’è mai stata una programmazione strategica del turismo. Dobbiamo definire un obiettivo per i prossimi 10 anni. Per Il MoVimento 5 Stelle il turismo è:

  1.  promozione unitaria ma attenta alle specificità.
  2.  turismo sostenibile, valorizza e tutela l’ambiente e le popolazioni.
  3.  turismo digitale: software e hardware che mettono insieme tutti i turisti.
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AGRICOLTURA SOSTENIBILE IL RILANCIO DELL’ECCELLENZA ITALIANA

Tra politiche europee ed esigenze del territorio

I numeri dell’agricoltura dimostrano che, per produrre economia, non si può prescindere dal capitale umano. Ogni giorno milioni di persone ed imprese sono impegnate in Europa ad assicurare elevati standard di sicurezza alimentare, metodi di produzione sostenibili ed inclusivi. Una ricchezza, quella dell’agricoltura, che si basa, prima ancora che sul risultato, sulla valorizzazione della persona e delle sue personali capacità, da migliorare e sviluppare in contesti di solidarietà e condivisione sempre a contatto con la terra. Perché è la terra il fattore comune intorno al quale nascono progettualità, imprenditorialità ed esperienza ed è sempre la terra ad insegnare il senso ed il valore della coesione sociale.

Per questo, un’agricoltura che intende proporsi come modello per uno sviluppo inclusivo e promotore dell’uguaglianza, deve necessariamente rispettare il lavoro di chi opera direttamente sul campo, di chi esercita attivamente il mestiere dell’agricoltore. Occorre, a tal fine, incentivare e sostenere anche i giovani nel percorso di valorizzazione dell’agricoltura in un’ottica di ricambio generazionale propositivo e innovativo capace di generare talenti e attrarre risorse.

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Agricoltura in rilancio, tra Europa e territorio

Il comparto agricolo ha bisogno di un cambio di rotta, una rivisitazione del paradigma voluto dalla Ue e accolto spesso dal Governo. La tutela delle eccellenze agricole dovrà passare necessariamente da posizioni più forti in Europa per imporre l’esigenza di una etichettatura trasparente e che specifichi la provenienza delle materie prime nonché da azioni volte alla stigmatizzazione di ogm e nuove biotecnologie che darebbero potere immenso alle multinazionali. A livello nazionale invece la politica deve avere come primo obiettivo il territorio e le attività produttive ad esso legate. In questo senso, è necessario integrare le misure di sostegno all’agricoltura, in specie quelle di sviluppo rurale, con interventi espressamente finalizzati a realizzare obiettivi d’interesse generale, quali la tutela del paesaggio, la difesa degli assetti idro-geologici e la sicurezza alimentare.

Vogliamo dare nuova linfa ai produttori, oggi vessati nei rapporti con la Gdo, attraverso politiche di prezzo che garantiscano la copertura de costi e politiche strutturali che migliorino la filiera che deve essere corta e trasparente. Attraverso piani nazionali di sviluppo nei vari settori, sia strategici che per quelli definiti secondari, le potenzialità di crescita del settore saranno espresse in maniera efficiente con ricadute positive anche sul mercato del lavoro.

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I risultati di 5 anni di lotte 5 stelle in Parlamento

L’esperienza come portavoce del M5S alla Camera dei deputati è iniziata cinque anni fa, nella XVII legislatura della repubblica Italiana ma è stata la prima che ha avuto il Movimento tra i protagonisti della scena politica. Ci eravamo ripromessi di “aprire come una scatoletta di tonno” le istituzioni, scardinando tutti quei comportamenti sbagliati, quei privilegi e sprechi che spesso caratterizzano il mondo della politica e lo abbiamo fatto!

Abbiamo lottato, credendo nei nostri ideali e nella nostra voglia di fare, ci abbiamo messo il massimo impegno e abbiamo raggiunto diversi risultati, che a volte sembravano impossibili. Perché quando si è all’opposizione diventa tutto più difficile.

In questi cinque anni, oltre ad essere componente della Commissione Giustizia, ho rivestito un ruolo importante, quello di capogruppo del gruppo parlamentare, un’esperienza che mi ha arricchita ancora di più.

Tante le battaglie e i successi, miei personali e del M5S:

Whistleblowing: nel 2013, ad inizio legislatura, ho presentato la mia proposta di legge sul whistleblowing. Oggi, a distanza di quattro anni, la Camera ha finalmente approvato la legge sul whistleblowing. Una legge che rappresenta una pietra miliare nel contrasto alla corruzione, mettendo l’Italia al passo con i paesi più civili e che permetterà ai lavoratori, nel pubblico e nel privato, testimoni di illeciti gravi, di segnalare questi casi ma che, grazie a questa legge, saranno protetti dal rischio di subire ritorsioni o vessazioni, ma anche di essere licenziati, proprio per aver scelto coraggiosamente di denunciare.

No-Tav: sappiamo bene quali siano i danni che la realizzazione della TAV provocherebbe: anni di lavori, disagi per la popolazione, ambiente deturpato e ricadute negative per tutto il settore economico-produttivo delle zone interessate. Questa è una battaglia del M5S ma anche mia personale, legata alla realizzazione della liea A/V Padova-Brescia-Verona e dunque alla mia terra di origine.

Finanziamento PMI: abbiamo finanziato, grazie al taglio degli stipendi di noi portavoce, più di 2000 imprese.

Equitalia: per coloro che vantano crediti con la Pubblica Amministrazione stop alle cartelle Equitalia.

Cultura: libri digitali gratuiti per gli studenti.

Stop agli sprechi: grazie al M5S i cittadini non pagheranno più la scandalosa assicurazione dei deputati. Grazie a noi stop agli affitti d’oro. Taglio a sprechi e privilegi della politica e della giungla delle società partecipate. Le auto blu, che avrebbero dovuto essere vendute tramite E bay, saranno destinate alle forze dell’ordine. Microcredito.

Acqua Pubblica: con il referendum del 2011 la stragrande maggioranza degli italiani ha detto no ad ogni legge che possa affidare a mani private la gestione dell’acqua pubblica. Il M5S porta avanti da sempre questa battaglia, una delle cinque stelle simbolo del Movimento. E allora facciamo sì che questa, insieme alle altre, continuino a brillare.

FAREMO MUOVERE L’ITALIA IN MANIERA SOSTENIBILE

Meno auto private, più Trasporto Pubblico locale : il cittadino sempre al centro

In questa prima legislatura abbiamo lavorato senza sosta per mettere al centro il Trasporto pubblico locale, salvaguardare la mobilità sostenibile e la sicurezza di motociclisti e ciclisti ottenendo anche lo sblocco di fondi dedicati. Ma non basta. Con il nostro programma vogliamo rendere i trasporti moderni, capillari e non inquinanti.

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Trasporti e infrastrutture per la mobilità

Qual è la differenza fra i partiti e il Movimento 5 Stelle? Loro sono interessati al poltronificio nelle società controllate o partecipate dagli enti pubblici come quelle che gestiscono aeroporti e il trasporto pubblico locale, noi invece vogliamo rendere i trasporti nel nostro Paese moderni, rapidi, capillari e non inquinanti. Per raggiungere questi obiettivi dobbiamo ripensare la mobilità di italiani e turisti che visitano il nostro bellissimo Paese.

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MENO ARMI, PIÙ DIRITTI

No agli F35, stop agli sprechi e sostegno alle eccellenze militari

Parlare di Difesa significa innanzitutto parlare dei diritti dei nostri militari. Significa peraltro sicurezza e stabilità, un tema importantissimo per l’Italia specie in questi anni, durante i quali la minaccia terroristica è salita vertiginosamente. Ma occorre cambiare rotta rispetto a quanto fatto fino ad ora, partendo da uno stop al programma F35 che passa per una più ampia riduzione delle spese per gli armamenti militari in favore, invece, di una maggiore attenzione del personale in uniforme. L’obiettivo è tutelare, finalmente, i nostri territori.

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Abbiamo votato il programma Difesa, viva la democrazia diretta!

Dai diritti del personale militare a una maggiore attenzione verso il personale, passando per una riduzione delle spese per gli armamenti e l’introduzione di principi di contabilità analitica-industriale per pianificare e ottimizzare ogni singolo investimento. Sono queste le linee guida inserite nel programma Difesa del MoVimento 5 Stelle, per tornare ad essere sovrani e in sicurezza sul nostro territorio.

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M5S e la rivoluzione necessaria: l’Italia sarà 100% rinnovabile!

Addio alle fossili entro il 2050. Obiettivo possibile

In un Paese dove le politiche energetiche vengono decise dai grandi gruppi industriali e dove si continua a puntare sui gasdotti in un contesto di calo dei consumi invece che investire su rinnovabili, efficienza e tecnologie per la riduzione dei consumi, il MoVimento 5 Stelle propone la rivoluzione necessaria: trasformare l’Italia in un Paese che utilizzi energia rinnovabile al 100%. Si parte dal risparmio e dall’efficienza energetica per arrivare a dare l’addio al carbone, petrolio e gas entro il 2050, coinvolgendo industria, agricoltura, trasporti e scelte individuali. Leggete e approfondite la rivoluzione energetica firmata MoVimento 5 Stelle.

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L’energia è un cambio di civiltà.

Esiste l’esigenza di pensare in modo completamente diverso all’energia. Non solo in termini di strategie politiche e di accordi finanziari ma, più in generale, al ruolo che l’energia in futuro può avere nella nostra vita. Dall’elettrificazione alla gestione ed utilizzo delle risorse naturali, pensare avanti vuol dire fare in modo che la persona torni al centro di ogni scenario e che un consumo intelligente e responsabile diventi sinonimo di qualità e libertà.

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M5S PER UN LAVORO DI QUALITÀ, UNA PENSIONE CON DIGNITÀ

Al centro i diritti, il merito e le competenze

In questa prima legislatura abbiamo gettato le basi per una politica sul lavoro che guarda oltre il proprio naso e si preoccupa di programmare a lungo termine, leggendo e orientando un futuro carico di innovazioni che stanno accelerando la trasformazione del modo di lavorare. Vogliamo anche garantire i diritti e le tutele “attive” che gli scenari del ventunesimo secolo esigono, ristabilendo quella dignità del lavoratore, e del pensionato, che i governi degli ultimi 20 anni hanno via via distrutto.

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Qualità, democrazia e diritti: ecco il lavoro del futuro

L’innovazione, la digitalizzazione e l’avvento dell’economia dei beni immateriali ci spingono a rivedere il rapporto tra tempo di vita e tempo di lavoro, svincolando il concetto di produttività dal totem del cartellino da timbrare. Bisogna poi promuovere nuove forme di democrazia e di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda, sostenendo un rinnovamento radicale del funzionamento dei sindacati che devono abbandonare anacronistici privilegi. Infine c’è il grande tema della flessibilità previdenziale in uscita, delle tutele per i lavoratori precoci e per i mestieri più gravosi, perché sia le imprese che la Pubblica amministrazione hanno bisogno di ringiovanirsi per guadagnare efficienza e competitività.

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