Ode alla coerente opposizione del Pd che protesta per la fine dei privilegi e il ritorno dei diritti

Il Partito Democratico, in questi giorni, ha dato spettacolo prima al Senato e poi alla Camera dei Deputati. Hanno sbraitato come ossessi, si sono fiondati sui banchi del governo, hanno insultato dai microfoni dell’aula. Bene, bravi, bis! Continuate così! Il MoVimento 5 Stelle ha fatto opposizione durissima negli scorsi anni e il Pd ha tutto il diritto di copiarci ora che non sono più al governo. La loro opposizione è coerente con quanto hanno fatto al governo e quindi meritano tutto il rispetto. Quando governavano hanno approvato la legge Fornero che ha massacrato i pensionati e non l’hanno mai modificata, non hanno mai toccato i privilegi dei pensionati d’oro, hanno sempre favorito banchieri e lobbisti del gioco d’azzardo a scapito degli italiani comuni, non hanno mosso mai un dito per migliorare la vita degli italiani che si trovano in condizioni di povertà assoluta, hanno sempre elargito finanziamenti pubblici milionari ai giornali.

E’ quindi giusto e coerente con la loro storia che si scaglino in maniera dura contro un governo che supera la legge Fornero e restituisce dignità ai pensionati, che taglia le pensioni d’oro e aumenta le minime, che alza le tasse alle banche e ai lobbisti dell’azzardo e le abbassa alle piccole partite Iva, che istituisce il Reddito di Cittadinanza, che elimina i finanziamenti pubblici ai giornali. Devono continuare così! Devono continuare a fare opposizione durissima a un governo che rappresenta il popolo, che fa quanto richiesto dai cittadini e mantiene le promesse elettorali. Non vogliamo sconti! Tutti i privilegiati che perderanno il loro status elitario devono sapere bene che le opposizioni che li rappresentano sono lì a combattere per loro affinchè i loro privilegi siano tutelati.

Noi siamo ben consci che una parte di Paese, quello che ha sempre campato e alla stragrande sulle spalle degli altri, non ne vuole sapere di cambiare.
Ma il cambiamento è proprio quello che chiede la maggioranza degli italiani affinchè la qualità della vita migliori per tutti. Che finisca l’era dei privilegi e inizi quella dei diritti. Ed è quello che stiamo facendo. Per tutti gli italiani che lavorano e che vogliono lavorare.

Il Pd e tutte le opposizioni continuino a difendere i privilegiati e anche a scendere in piazza per protestare contro la fine della Fornero, l’aumento delle pensioni minime, il reddito di cittadinanza e le tasse all’azzardo. E’ tutto legittimo quello che hanno fatto in Aula e che continuino a farlo per il “nobile” intento di difendere i privilegiati.

Presto la manovra del popolo sarà approvata. Se il Pd vuole portate in piazza a protestare tutti quelli che hanno perso i loro privilegi, noi porteremo in piazza tutti quelli che finalmente vedono riconosciuti i propri diritti. C’è un’Italia che ha scelto di cambiare ed è ora che faccia sentire la sua voce.

Agevolazioni fiscali agli enti che svolgono una vera attività sociale

Per il MoVimento 5 Stelle l’apporto del terzo settore alla società è fondamentale. Siamo convinti che debbano essere premiate quelle attività svolte da onlus e associazioni di volontariato che generano veramente capitale sociale. È essenziale, cioè, che ci sia reciprocità tra la singola associazione e la comunità all’interno della quale si svolge la sua attività.

Per questo, come ha detto anche il vicepremier, Luigi Di Maio, andremo a cambiare la norma della Manovra che di fatto ha riportato la tassazione degli enti non commerciali al livello delle imprese. Verrà esplicitato l’obiettivo, ovvero riconoscere agevolazioni fiscali agli enti che svolgono una vera attività sociale. Deve essere chiaro: non intendevamo e non intendiamo affatto negare la necessità della leva fiscale come fondamentale sostegno al volontariato e al terzo settore.

In molte situazioni l’intervento degli operatori del terzo settore è a dir poco essenziale, viste le non sempre floride disponibilità del bilancio dello Stato e di conseguenza le difficoltà nel fronteggiare determinate situazioni di disagio e marginalità sociale. E nessuno può saperlo meglio del MoVimento 5 Stelle, che finalmente è riuscito a inserire nella Manovra il Reddito di cittadinanza proprio per rispondere a istanze sociali per troppo tempo trascurate da chi ci ha preceduto al Governo del Paese.

La nostra cultura è sempre stata caratterizzata dal riconoscimento di chi lavora in attività ad alto impatto sociale. Per noi vale quanto venne teorizzato dal giurista Giacinto Dragonetti, che per primo stabilì l’importanza dei premi per alimentare le virtù civili, come appunto la solidarietà e l’aiuto al prossimo, in tutte le forme attraverso le quali possono essere declinate. Quindi siamo ben favorevoli alle agevolazioni fiscali, cioè ai premi, da riconoscere però a quegli enti il cui operato ha un indubbio riflesso sociale.

Per questo siamo già impegnati, e lo saremo ancora nei prossimi giorni, a ragionare su una riforma del Codice del terzo settore con l’interlocuzione dei principali attori del terzo settore, delle onlus e del volontariato per raggiungere soluzioni condivise che mantengano saldi questi principi.

E’ una cosa molto importante, per cui vi invito alla massima condivisione di questo post.

https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/ilblogdellestelle/wp-content/uploads/2018/12/28105704/terzosettdipia-852×468.jpg

Come funziona la figura dell’agente infiltrato previsto dalla #spazzacorrotti

La corruzione in Italia è un mostro che divora milioni di euro ogni anno, devastando il Paese. Il traffico di mazzette riguarda soprattutto i pubblici uffici, troppo spesso avvezzi alla cattiva condotta di chi strumentalizza cause comuni per ottenere benefici personali.

In molti ci hanno provato, ma una vera legge che contrasti gli scambi di favori in cambio di denaro è attesa dai tempi di Tangentopoli. Una notevole stretta in tema di lotta al malaffare, viene sicuramente dalla riforma presentata dal Movimento 5 Stelle.

La legge Spazzacorrotti introduce una lunga serie di novità in tema di corruzione, dall’interdizione a vita dai pubblici uffici per chi è stato condannato, allo stop alla prescrizione dal 2020, fino alle intercettazioni e all’utilizzo dell’agente sotto copertura.

Quella dell’agente infiltrato, finora riservata a mafia, delitti gravissimi e traffico di droga, è una figura rivelatasi in molte occasioni decisiva per lo svolgimento delle indagini. Applicata alla Pubblica Amministrazione, consente di fornire prove inconfutabili agli inquirenti, incastrando il colpevole in maniera schiacciante. Vestendo i panni di impiegati o semplici privati, gli agenti delle forze dell’ordine possono, infatti, cogliere il corrotto o il corruttore in flagranza di reato. In altri termini, non ci sarà più scampo per chi alimenta l’illegalità nel Pubblico.

Per smascherare una volta per tutte i furbetti dell’amministrazione, il provvedimento Anticorruzione prevede una misura rafforzativa anche in materia di intercettazioni. Grazie allo sblocco proposto su conversazioni telefoniche e telematiche, le indagini per i reati gravi di corruzione non avranno più alcun tipo di ostacolo.  

Con il Movimento 5 Stelle al governo arriva lo Spazzacorrotti, una svolta epocale perché, per la prima volta, una legge offre ai cittadini la possibilità concreta di avere giustizia e una Pubblica Amministrazione funzionante. Inoltre, la nuova normativa permetterà di risparmiare milioni di euro, soldi che lo Stato potrà finalmente investire in favore di crescita e sviluppo.

Torna #GiocattoliInMoVimento! Vai su Rousseau e il 6 gennaio organizza un gazebo nella tua città

Torna #GiocattoliInMoVimento! Vai su Rousseau e il 6 gennaio organizza un gazebo nella tua città

Torna Giocattoli in MoVimento, il prossimo 6 gennaio 2019. Mi raccomando, organizziamo più gazebo possibili in giro per l'Italia. L'anno scorso sono stati 30. Abbiamo distribuito tantissimi giocattoli ai bambini, che portavano a loro volta dei giocattoli che non utilizzavano più. E quelli che sono rimasti, sono diventati dei nuovi giochi per i bambini che invece non se lo possono permettere. Quindi riutilizzo. Quindi condivisione. E quindi attività sociale, che aiuta anche chi è meno abbiente. Perché questa è una festa, quella dell'epifania, che appartiene a tutti e noi ci rendiamo strumento per poter far felici tutti quanti. E questa è davvero una cosa molto bella. E allora ricapitoliamo: vai su Rousseau, entra nella funzione CALL TO ACTION, clicca su CREA INIZIATIVA e definisci luogo, ora e data della chiamata all’azione. Il 6 gennaio 2019 organizza un gazebo per lo scambio di giocattoli nella tua città chiedendo le autorizzazioni necessarie.

Pubblicato da Associazione Rousseau su Lunedì 24 dicembre 2018

E allora ripassiamo il piano. Non voglio errori! Tutto chiaro? Il 6 gennaio 2019 comincia l’invasione di tutte le piazze italiane. Mi raccomando pronti. Allineati. Dobbiamo colpire immediatamente. Dobbiamo essere efficaci e capaci. Dobbiamo condividere. Dobbiamo riusare tutto quello che serve, per questa nostra impresa fondamentale ed importante. Ricapitoliamo: voi due, occhio ai gatti. Tu, palla di pelo, ricarica le batterie! Tu, non fare scherzi! E tu, apri bene le orecchie.

Torna Giocattoli in MoVimento, il prossimo 6 gennaio 2019. Mi raccomando, organizziamo più gazebo possibili in giro per l’Italia. L’anno scorso sono stati 30. Abbiamo distribuito tantissimi giocattoli ai bambini, che portavano a loro volta dei giocattoli che non utilizzavano più. E quelli che sono rimasti, sono diventati dei nuovi giochi per i bambini che invece non se lo possono permettere. Quindi riutilizzo. Quindi condivisione. E quindi attività sociale, che aiuta anche chi è meno abbiente. Perché questa è una festa, quella dell’epifania, che appartiene a tutti e noi ci rendiamo strumento per poter far felici tutti quanti. E questa è davvero una cosa molto bella. 

E allora ricapitoliamo: vai su Rousseau, entra nella funzione CALL TO ACTION, clicca su CREA INIZIATIVA e definisci luogo, ora e data della chiamata all’azione. Il 6 gennaio 2019 organizza un gazebo per lo scambio di giocattoli nella tua città chiedendo le autorizzazioni necessarie.

Puoi scaricare e stampare qui il volantino!

Il MoVimento 5 Stelle e i fratelli Wright: due storie di sogni che si realizzano

Ciao a tutti, oggi non voglio parlarvi del governo, di quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo o che faremo. È una diretta speciale.Oggi voglio fermarmi per 5 minuti e raccontarvi una storia. Una storia che, come tutti i racconti, narra qualcosa di più di quello che è successo perché ci parla anche di noi e di quello che facciamo nelle nostre vite. Condividetela con chi continua a sognare insieme a noi.

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 17 dicembre 2018

Ciao a tutti, oggi non voglio parlarvi del governo, di quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo o che faremo.

Oggi voglio fermarmi per 5 minuti e raccontarvi una storia. Una storia che, come tutti i racconti, narra qualcosa di più di quello che è successo perché ci parla anche di noi e di quello che facciamo nelle nostre vite. Ho scelto di raccontarvela oggi perché è il 17 dicembre e il 17 dicembre di più di un secolo fa, nel 1903, due fratelli passarono alla storia per aver cambiato per sempre il futuro dell’umanità. Erano i fratelli Wright e il 17 dicembre del 1903, per la prima volta, un aereo spiccava il volo. L’aereo si chiamava Flyer, loro erano Wilbur e Orville e quel primo volo durò 12 secondi. Questo è un po’ quello che sanno tutti. Quello che non tutti conoscono è il contesto generale. In quegli anni inventare una macchina che potesse volare era un po’ il sacro Graal.

C’erano scienziati, inventori, imprenditori in tutto il mondo che si affannavano per riuscire in questa impresa.C’erano persone che mettevano a disposizione tantissimi soldi. Per esempio, il dipartimento della guerra statunitense aveva messo 50.000 dollari a disposizione di un altro pioniere dell’aviazione: Samuel Pierpont Langley. 50.000 dollari all’epoca erano davvero un’enormità e, infatti, Samuel assunse persone di grande valore, lui stesso era un professore ad Harvard ed era in contatto con le menti più brillanti del suo tempo. Aveva il sostegno del governo e anche della stampa dell’epoca: il New York Times lo seguiva praticamente ovunque per raccontare l’esito dei suoi tentativi.

I fratelli Wright vivevano in un contesto più periferico, in Ohio, non avevano grandi relazioni, non erano laureati, non erano certo seguiti con interesse dalla stampa e non potevano contare su finanziamenti pubblici. Infatti finanziavano i loro esperimenti con i proventi della loro stessa attività: avevano un negozio di biciclette. I fratelli Wright erano geniali, così come doveva esserlo Langley. Ma i primi sono passati alla storia, e li conosce tutto il mondo, il secondo la stragrande maggioranza di voi lo sente nominare solo ora. Cosa ha fatto la differenza? Perché, a parità di genio e a totale disparità di mezzi a favore di Langley, hanno avuto successo i due fratelli dell’Ohio?

Un successo, badate bene, straordinario che ha cambiato la storia del mondo.

Una teoria, quella di Simon Sinek – che io sposo completamente – dice che i fratelli Wright decollarono per primi perché loro credevano fortemente in quello che facevano, credevano nel sogno. Il loro obbiettivo era volare, cambiare il mondo, realizzare qualcosa che sembrava impossibile. E le persone che lavoravano a questo progetto condividevano con loro questa idea.

Quelle persone si spaccarono la schiena, sudarono mille camicie, affrontarono gli incidenti di innumerevoli tentativi falliti e lo fecero non per lo stipendio, non per il successo professionale, ma per cambiare il mondo. E chi ha questo desiderio è più forte di qualsiasi cosa e può ottenere qualsiasi risultato. Soprattutto quando tutti insieme si lavora per un obbiettivo comune, quando tutti vogliamo la stessa cosa, quando tutti crediamo nello stesso sogno, quando tutti abbiamo chiaro perché facciamo quello che facciamo.

Langley e i suoi lavoravano “soltanto” per ricevere ulteriori e magari più cospicui finanziamenti dallo Stato, per migliorare la propria posizione sociale e per far lievitare il conto in banca. Aspirazioni legittime, ma che non sono sufficienti a fare quello sforzo che serve per cambiare il mondo. Per cambiare il mondo, per superare i limiti umani e iniziare a volare, serve credere profondamente in un ideale ed essere accompagnati in questo percorso da persone che credono non in te, ma in quello stesso ideale, ossia nel perché fai quello che fai.

Perché vi ho raccontato questa storia? Perché penso che il MoVimento 5 Stelle sia come i fratelli Wright e se stiamo ottenendo successi e stiamo gettando le basi per un futuro migliore lo dobbiamo allo stesso motivo che consentì a Wilbur e Orville di volare. Noi non abbiamo mai avuto finanziamenti pubblici, siamo nati nella periferia della politica, non abbiamo mai avuto la stampa a celebrarci, non abbiamo grandi relazioni con quelli che contano. Eppure abbiamo raggiunto risultati straordinari che altri non sono riusciti neppure lontanamente ad imitare, nonostante avessero tutti gli elementi di favore dalla loro parte. Noi siamo quello che siamo e facciamo quello che facciamo perché condividiamo un ideale comune. E il MoVimento esiste e continuerà ad esistere perché tutti noi ci crediamo.

Io non sono qui a fare il ministro per soldi, per il potere o per i miei interessi personali. Io sono qui a fare il ministro perché ho la stessa passione e la stessa voglia di cambiare l’Italia che hai anche tu che stai guardando questo video. È quello che mi fa andare avanti ogni giorno, che mi dà la carica e la forza di non mollare mai.

E altrettanto possono dire tutti i nostri ministri, tutti nostri deputati e senatori. Ma anche tutti i nostri sindaci, i nostri consiglieri regionali e comunali, i parlamentari. Questo lo può dire a testa alta ogni nostro iscritto, ogni attivista, ogni persona che ha contribuito al successo del MoVimento 5 Stelle. Chiunque abbia versato una goccia di sudore per il MoVimento lo ha fatto perché crede in un sogno, non per il suo interesse particolare. Per questo siamo imbattibili e inarrestabili.

Ora il MoVimento sta portando avanti, con impegno quotidiano, una sfida importantissima, quella del governo del Paese e la stiamo vincendo perché la stiamo combattendo con in testa e nel cuore quel sogno di cambiamento per l’Italia che condivido con tutti voi. Nella manovra che in questi giorni si chiude non ci sono gli interessi dei partiti o dei soliti che hanno comandato, ci sono i sogni di chi vuole cambiare l’Italia e se riusciamo in questo intento è anche perché io, noi qui al governo e in Parlamento, e ognuno di voi, continuiamo a credere nello stesso sogno. E questo sarà il primo passo, poi le sfide saranno di più e sempre più dure. Ma questo non mi fa paura perché io continuerò sempre a credere nello stesso sogno e finché tutti noi continueremo a farlo, magari contagiando anche altre persone, riusciremo sempre a raggiungere tutti i nostri obbiettivi per quanto, ad alcuni, possano sembrare impossibili e inarrivabili. Insieme continueremo a superare i limiti e continueremo a volare, sempre più in alto.

Vi abbraccio forte!

La salute non aspetta: più fondi alla sanità per un servizio migliore

Il primo obiettivo del MoVimento 5 Stelle è quello di rispondere alle esigenze espresse dai cittadini, e adesso che siamo alla guida del Paese siamo al lavoro per rispettare tutti gli impegni che abbiamo preso con loro e che sono scritti nel Contratto di governo. Per questo, come capogruppo del MoVimento in commissione Affari Sociali alla Camera, dopo sei mesi di intenso lavoro voglio aggiornarvi su tutto quello che abbiamo portato a termine e su cui stiamo lavorando.

BASTA TAGLI. Non abbiamo solo detto basta ai tagli che hanno messo in ginocchio la Sanità di questo Paese, ma portiamo a casa misure concrete: aumentiamo le risorse del Fondo sanitario nazionale di 4,5 miliardi per i prossimi tre anni. Il ministero della Salute guidato dalla nostra Giulia Grillo, inoltre, ha stanziato 40 milioni di euro per lo sblocco di ulteriori 840 borse di formazione in Medicina generale.

LA SALUTE NON ASPETTA. Non è più tollerabile che i cittadini debbano aspettare tempi infiniti per una visita o una diagnosi! In legge di Bilancio stanziamo 350 milioni di euro per i prossimi tre anni proprio per ridurre le liste d’attesa, rendendole pubbliche e trasparenti. Assicurare a tutti l’accesso alle cure è una priorità di questo Governo e del MoVimento 5 Stelle: fin dal primo giorno stiamo lavorando per raggiungere quest’ obiettivo.

EDILIZIA SANITARIA. La cronaca, purtroppo, ci sta abituando a casi di ospedali che crollano e di gravi inefficienze. Non è accettabile: aumentiamo di 4 miliardi le risorse per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico.

PROTEGGIAMO I PIU’ PICCOLI. In Italia abbiamo una legge unica in Europa: è la legge 167/2016 di Paola Taverna, che garantisce lo screening neonatale per circa 40 malattie metaboliche ereditarie. Ma vogliamo fare di più: estendiamo gli screening neonatali anche ad altre malattie genetiche. Diagnosticare le malattie già nei primi mesi di vita di un bambino, infatti, è fondamentale per riuscire a intervenire in tempo ed evitare conseguenze gravissime, che possono condurre anche alla morte.

TESTAMENTO BIOLOGICO: Per noi i cittadini devono avere la possibilità di scegliere con consapevolezza il trattamento sanitario a cui sottoporsi se, a causa di incidenti o malattie, dovessero perdere la capacità di intendere o di volere. Per questo, con 400mila euro a partire dal 2019, finanziamo la gestione e la manutenzione del sistema informativo che serve per registrare le disposizioni anticipate di trattamento (DAT).

STOP ALLA CORRUZIONE. Portiamo avanti con fierezza le storiche battaglie del MoVimento che ci hanno portato al governo del Paese. Una di queste è sempre stata la lotta alla corruzione, anche all’interno della Sanità. Con la proposta di legge Sunshine Act, preveniamo il malaffare e garantiamo la massima trasparenza nei rapporti tra aziende e operatori della salute. Ma non ci siamo fermati a questo: sulla piattaforma Rousseau è in discussione la proposta di legge per istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni di corruzione e cattiva gestione sanitaria e amministrativa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Perché la Sanità deve tornare ad essere trasparente, efficiente e al servizio dei cittadini.

BASTA CIBO SPAZZATURA. Uno stile di vita sano e corretto è una priorità del MoVimento e di questo governo. Non possiamo ignorare i dati secondo i quali i bambini italiani sono tra i più obesi d’Europa. Grazie a una risoluzione del MoVimento 5 Stelle, il governo si è impegnato a mettere in atto misure per contrastare l’obesità infantile, partendo dall’educazione alimentare per scuole e famiglie, con campagne informative e l’incentivo a una costante attività fisica.

OSPEDALI SICURI. Il nostro personale sanitario garantisce ogni giorno la salute dei pazienti, e noi dobbiamo garantire la loro sicurezza. Siamo stanchi di sentire notizie di cronaca che riportano di medici e personale aggrediti durante l’esercizio della professione! Il Consiglio dei ministri ha già approvato un disegno di legge che prevede l’aggravamento della pena per chi commette atti violenti contro gli operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni.

Vogliamo migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e solo con la partecipazione attiva di tutti riusciremo a portare nel Paese il vero cambiamento!

La mappa della corruzione in Italia

Pubblici ufficiali, manager, imprenditori, politici di ogni livello: nel nostro Paese, il malaffare ha mille volti, eppure i corrotti che scontano la loro pena in carcere sono pochissimi. Stando ai numeri, nel 2013, la percentuale di detenuti con condanne definitive per reati contro la pubblica amministrazione era talmente esigua da risultare irrilevante ai fini statistici: un paradosso, per una nazione in cui la corruzione è all’ordine del giorno! La realtà è che per decenni la politica, invece di preoccuparsi di fare leggi giuste ed efficaci a tutela dei cittadini onesti, si è impegnata soprattutto per garantire ogni tipo di impunità per sé stessa e per gli “amici”. Dalla prima alla Seconda Repubblica, si è passati da una impunità di fatto a vere e proprie leggi salva-delinquenti. Basta pensare ai tempi in cui il Parlamento negava sistematicamente le autorizzazioni “a procedere” nei confronti dei suoi membri, impedendo alla magistratura di fare il proprio lavoro, oppure alla legge ex Cirielli, che di fatto ha introdotto la “prescrizione” breve.

Era ora di dire basta a un sistema marcio, capace solo di umiliare gli italiani e la giustizia. Con la legge anticorruzione voluta dal Governo del Cambiamento, la svolta sarà epocale: pene più severe, daspo per corrotti e corruttori, strumenti migliori per inquirenti e investigatori, stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio, agenti sotto copertura nella p.a, e trasparenza nei finanziamenti ai partiti. Per i furbi e i disonesti non ci sarà più spazio.

Scarica qui il PDF della mappa della corruzione in Italia

Gli italiani sono convinti di vivere in uno dei Paesi più corrotti d’Europa e i fatti, purtroppo, gli danno ragione. Da nord a sud, non c’è angolo della penisola che non abbia avuto il suo scandalo a base di appalti e mazzette. Il Paese è pieno di opere inutili, spesso progettate solo per generare tangenti, che ai partiti tornano utili per far girare i soldi e prendere voti. E’ anche per questo che, che siamo pronti a intervenire per spezzare il legame che unisce, in molti casi, politica e criminalità organizzata. La legge sul voto di scambio politico-mafioso è stata già approvata in Senato e presto passerà alla Camera per un ultimo vaglio.

Qualche esempio? Partiamo da Genova. In questo caso, le inchieste della magistratura puntano sul cosiddetto “Terzo valico”: l’alta velocità ferroviaria tra il capoluogo ligure e Milano. Il valore dell’opera è di 6,2 miliardi di euro. Un bell’affare sul quale – secondo gli inquirenti – un gruppetto di imprenditori e funzionari pubblici avrebbero deciso di mettere le mani per arricchirsi illecitamente, grazie a un presunto giro di corruzione e turbative d’asta. Spostandosi verso est, passiamo a Milano. Qui, il forziere nel quale affondare le mani sembra essere stato quello dell’Esposizione universale. Nei vari filoni di inchiesta sono spuntati i nomi di politici locali, ex parlamentari, dirigenti pubblici, manager, avvocati, e imprenditori.

Le cose non vanno meglio in laguna. A Venezia, la vicenda del Mose (impianto da 5 miliardi) ha portato a processo persino un ex ministro. Anche qui le accuse, a seconda delle posizioni, vanno dalla corruzione al finanziamento illecito fino al millantato credito.

In uno dei filoni d’inchiesta sulle Grandi opere rientrano ipotetiche irregolarità in merito progetto “People Mover” di Pisa, e al VI Macrolotto dell’autostrada Salerno Reggio Calabria. Scendendo fino alla Sicilia, troviamo un altro appalto sospetto e un altro processo per un’autostrada – 3 lotti della Siracusa-Gela.

In tema di Grandi eventi, invece, spicca tristemente la questione “G8 2009” – originariamente destinato ad essere ospitato in Sardegna – e degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Malgrado qualche assoluzione e la prescrizione di numerosi reati, il giudizio di primo grado si è concluso con diverse condanne, tutte comprese tra i 6 e i 4 anni di reclusione.

Abbandonando per un momento il binomio infrastrutture-corruzione, ci fermiamo a Roma. Qui, nella sentenza d’appello del processo “Mondo di mezzo”, troviamo Salvatore Buzzi e i suoi sodali condannati per mafia, pubblici ufficiali corrotti, delinquenti di strada e imprenditori senza scrupoli. Anche qui, tra i protagonisti principali di una delle peggiori pagine della storia recente della capitale spuntano i nomi di tanti politici locali finiti agli arresti e poi condannati dai giudici. In altre parole, la sintesi perfetta di quella miscela tossica fatta di criminalità organizzata, politica e mondo degli affari che sempre più spesso avvelena l’Italia.

Ovviamente non sono solamente le opere faraoniche ad attirare le attenzioni dei disonesti. Le cronache quotidiane sono piene di casi “minori”, che spesso passano in sordina ma che possono avere effetti gravissimi, non solo dal punto di vista economico. Rimanendo nel Lazio, a Sperlonga, in provincia di Latina, due imprenditori e un pubblico ufficiale sono finiti sotto inchiesta per i lavori di ampliamento e messa a norma di una scuola e un liceo della zona. Il reato contestato dai magistrati è quello di corruzione, ma a rendere la faccenda ancora più seria ci sarebbe un particolare: per i lavori in una dei due edifici scolastici sarebbero stati usati materiali non conformi. In questo caso, come purtroppo già accaduto in passato in altre circostanze, si è messo a rischio anche l’incolumità degli studenti.

La lista di inchieste, processi e sentenze per episodi di malaffare è talmente lunga che segnarle tutte su una mappa è impossibile, ma la situazione cambierà presto. Grazie alla legge “Spazzacorrotti”, finalmente, ridaremo ai cittadini e agli imprenditori onesti tutto quello che gli è stato tolto. 

Il 22 dicembre sarà #SpazzaCorrottiDay: organizza un banchetto nella tua città

Eccoci. Siamo qui, siamo il Movimento 5 Stelle. Ancora insieme al termine di questo 2018 straordinario, che resterà impresso nella nostra memoria come un ricordo indelebile. Non semplicemente perché siamo diventati in soli 9 anni la prima forza politica italiana. Ma perché, saliti al Governo, stiamo trasformando in realtà il programma politico su cui si fonda il Movimento 5 Stelle fin dalla sua nascita. Portando avanti una delle battaglie più grandi: la lotta alla corruzione.

Eravamo insieme nel 2007, quando lanciammo l’iniziativa “Parlamento pulito”, con una grande manifestazione, organizzata esclusivamente in RETE, che registrò un successo straordinario tanto da raccogliere quasi 350.000 firme per chiedere che i corrotti restassero fuori dal Parlamento.

Eravamo insieme quando negli anni successivi organizzavamo banchetti e  gazebo nelle strade delle nostre città, superando anni luce, con quel semplice gesto senza nemmeno rendercene conto, i sindacati, i partiti, le destre e le sinistre. Facendo in modo che il nostro messaggio contro la corruzione della politica allagasse come un’onda anomala le piazze italiane, trasformandosi in marea. Anzi, in uno tsunami.

Eravamo insieme e diventavamo sempre di più. Lo racconteremo ai nostri figli, quando ci chiederanno di raccontargli quei momenti memorabili. Felici di esserci senza chiedere nulla in cambio. Ci bastava aver visto nascere qualcosa di nuovo, di inaspettato. E vedere i partiti – dipinti a suo tempo come cancro della democrazia da Enrico Berlinguer – trovarsi soli, senza nessuno, smarriti, le bandiere scomparse, il vuoto attorno a loro.

Eravamo insieme quando milioni di italiani, urlavano un unico grido, “Onestà!”. Quando la massa avvolse il Palazzo, e vi entrò dentro, portando centinaia di cittadini in Parlamento e nelle altre istituzioni. Quando capimmo di non aver perso tutto, che potevamo riprenderci il Paese, che tutto era ancora nostro e che la corruzione poteva essere sconfitta.

Oggi siamo ancora qui insieme. Negli anni scorsi abbiamo elaborato un piano anticorruzione coerente, concreto e condiviso, sintetizzato in un documento che è un manifesto dell’identità del Movimento 5 Stelle: la Carta dell’Onestà. Adesso siamo al Governo. E questo enorme lavoro fatto di passione, di partecipazione, di onestà e di competenza si è tradotto in quella che entro fine anno diventerà legge dello Stato: lo #SPAZZACORROTTI.

L’abbiamo chiamata così, perché è la prima vera legge anticorruzione dai tempi di Mani Pulite. E dopo più di 25 anni, sentivamo tutti l’esigenza di fare pulizia. Ma cosa prevede questa legge? Pene più alte per i corrotti, poliziotti infiltrati per scovare i corrotti, trasparenza nel finanziamento ai partiti, Daspo ai corrotti e molto molto altro.

Per far conoscere questa rivoluzione, politica e culturale, dobbiamo tornare nelle strade. Scendere in piazza, montare un gazebo, esporre una bandiera del Movimento ed informare quanti più cittadini possibile di come cambieranno le cose per corrotti e corruttori a partire dal prossimo anno.

Lo faremo il prossimo 22 dicembre, e lo chiameremo #SpazzaCorrottiDay. In quante più strade, piazze e città saremo presenti, tanto più potremo dire di aver fatto il nostro dovere di cittadini e di attivisti.

Soprattutto, ancora una volta, potremo dire “Io c’ero”. La lotta alla corruzione è una battaglia troppo importante per non esserci.

Scarica QUI i volantini da stampare e da diffondere nel tuo gazebo durante lo #SpazzaCorrottiDay.

Ci vediamo nelle strade della tua città il prossimo 22 dicembre. Grazie di cuore a tutti gli attivisti che organizzeranno un banchetto o un gazebo.

WHISTLEBLOWING, M5S: SECONDO ANAC SI APPLICA ANCHE A FORZE ARMATE

Assieme ai colleghi Maurizio Cattoi, Davide Galantino e Roberto Rossini abbiamo chiesto l’intervento di Anac in seguito a quanto accaduto all’appuntato dei carabinieri Casamassima nell’ambito del caso Cucchi.

Esprimiamo la nostra soddisfazione per il riscontro che il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, ha dato alla nostra segnalazione. Le norme sul whistleblowing, che tutelano i dipendenti che denunciano illeciti all’interno degli uffici della Pubblica Amministrazione (ma anche nel privato), possono applicarsi anche agli appartenenti alle Forze Armate.

I militari quindi rientrano tra i dipendenti pubblici che possono essere tutelati e l’Anac in questi casi può avviare il procedimento sanzionatorio a carico degli autori delle ritorsioni sul dipendente che ha denunciato. Siamo molto soddisfatti: abbiamo l’ennesima conferma che la legge proposta dal MoVimento, ed approvata nella scorsa legislatura, funziona.

Auto e inquinamento, facciamo chiarezza!

di Luigi Di Maio

Sul tema auto e inquinamento, facciamo chiarezza, perché è stata fatta un po’ di confusione. Prima di tutto, non esiste nessuna nuova tassa per auto già in circolazione. Chi ha un Euro3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più.

Abbiamo pensato una norma per aiutare chi decide di comprare un’auto ibrida, elettrica o a metano. Visto che i livelli di inquinamento, soprattutto al Nord, sono spaventosi, perché non premiare chi decide di comprare un’auto nuova meno inquinante, dandogli un incentivo fino a 6000 euro? Questa è l’idea della norma pensata dal governo, che disincentiva chi sceglie un’auto più inquinante.

Capisco le preoccupazioni di costruttori e dei cittadini che magari vorrebbero comprare un’auto ecologica, ma non se lo possono permettere perché costa di più. Per questo la norma va migliorata subito per non penalizzare nessuno, in particolare chi ha bisogno di acquistare un’utilitaria. Infatti il 60% dei modelli per cui è previsto un incentivo sono diesel: Punto diesel, Panda diesel, Clio diesel, Golf diesel, Megane diesel, Polo diesel, Classe A diesel.

Per questo motivo ho deciso di convocare un tavolo tecnico al Ministero dello Sviluppo economico, per migliorare gli incentivi per l’auto elettrica, ibrida e a metano, con i costruttori, a partire da FCA, e con le associazioni dei consumatori. Insieme troveremo la soluzione giusta per centrare due obiettivi: proteggere noi e i nostri figli dall’inquinamento, senza pesare sul portafogli.