Occupazione mai così alta dal 1977. Anche a giugno abbiamo ragione noi #DatiIstat

Nuovo doppio record per il mercato del lavoro a giugno: il tasso di occupazione è ulteriormente salito al 59,2%, ai massimi da quando è iniziata la serie Istat, e il tasso di disoccupazione è sceso ai minimi degli ultimi 7 anni, al 9,7%.

I dati continuano a smentire chi accusava il Governo e in particolare Luigi Di Maio di un presunto disastro economico. La verità è opposta: nonostante tutte le difficoltà internazionali, tra hard Brexit e tensioni commerciali che coinvolgono Stati Uniti,  Cina e la stessa Unione Europea, l’Italia regge e garantisce ai suoi cittadini miglioramenti sensibili.

Non va dimenticato che, oltre ai livelli occupazionali, continuano ad aumentare anche i posti di lavoro stabili (+43 mila a giugno). Quantità e qualità di lavoro stanno camminando insieme, a differenza che nel passato.

È venuto il momento di dare i giusti meriti al tanto bistrattato Decreto Dignità e al MoVimento 5 Stelle che lo ha fortemente voluto.

Sappiamo bene che il Pil è in una fase di stagnazione, e chissà cosa sarebbe successo se non avessimo approvato una Manovra che ha dato fiato agli investimenti locali e alla spesa sociale.

Nella prossima Manovra, sulla quale siamo già al lavoro, bisogna andare oltre, riducendo il cuneo fiscale, dando soldi freschi in tasca ai lavoratori e alle famiglie e sostenendo ulteriormente gli investimenti in tutto il Paese, compresi i territori meno sviluppati.

Con il governo del buon senso l’Italia può farcela.

Il Tav è antistorico e non conviene: ecco perchè

Non tutto quello che conviene economicamente “sulla carta” bisogna farlo.

Non ci si può immolare in nome del Pil sull’altare degli sprechi. Anche un incidente stradale aumenta il Pil, perché l’ambulanza consuma benzina, la spesa sanitaria aumenta e i veicoli distrutti dall’incidente magari devono essere riacquistati. Non per questo dobbiamo promuovere politiche che aumentino gli incidenti stradali.

L’Unione Europea ha messo più soldi per la Torino-Lione? In realtà non è proprio così: ha solo fatto sapere che si impegnerà a farlo. Se il tuo datore di lavoro o un tuo cliente non ti pagano ma ti dicono “tranquillo, ti pagherò, poi lo faccio”, senza dirti quando come e perché, qualche dubbio ti viene o no?

All’Europa non puoi chiedere flessibilità per investire su scuola, sanità e opere pubbliche utili ai cittadini ma, all’improvviso e senza un perché, ecco che aumenta il finanziamento per fare un treno merci e bucare una montagna. Non è che questi soldi, in realtà, all’Italia non servono ma sono solo un altro favore alla Francia di Macron? Non vi viene il dubbio? E pensare che sul Tav c’è chi si schiera proprio con Macron: Renzi, la Boschi e Berlusconi.

Non possiamo accettare che miliardi di euro di soldi degli italiani siano sperperati per un’opera che non serve a nulla, non possiamo non opporci con tutte le nostre forze. Pensate se potessimo spendere questi miliardi per aumentare le pensioni dei disabili, per costruire asili nido, per aiutare i pendolari italiani.

Niente di tutto questo: per il partito del cemento la priorità è bucare una montagna e portare nel 2035 le merci da Torino a Lione con le tecnologie di 16 anni prima! Una follia assoluta!

Inoltre, che impatto ambientale avrà il Tav? per realizzare l’opera bisognerà scavare per 20 anni con la creazione di cantieri che genereranno impatti diretti enormi sull’ambiente e sulle persone che vivono sul territorio. Parliamo dell’emissione di milioni di tonnellate di CO2 e conseguente produzione di polveri sottili nell’arco di 20 anni di lavori. Non solo: bucare una montagna con la possibile presenza di amianto, uranio e gas radon metterà in pericolo la salute di tutti, per non parlare dell’inquinamento delle falde acquifere. I treni ad alta velocità hanno un consumo energetico elevatissimo e, per quanto riguarda la produzione di CO2 e particolato, il Tav risulta essere addirittura più inquinante del trasporto autostradale.

Come si può votare a favore in Parlamento di un’opera inutile, antistorica, dannosa, che sarà pronta nel 2035quando il futuro l’avrà già riposta nell’angolino dell’inservibilità e dell’inefficacia, è un mistero per tutti noi. Battaglieremo finché ne avremo la possibilità, con la consapevolezza che già oggi esiste l’Hyperloop, un supertreno che raggiunge i 1.223 km/h viaggiando in un tubo interrato o appoggiato su piloni, senza quindi consumare suolo. Si potrebbe andare da Milano a Bologna in 9 minuti. Nove minuti! Servirebbe solo un po’ di visione e un po’ di coraggio.

Un giovane italiano, nel 2035, cosa penserà di un’opera obsoleta e inutile come il Tav Torino-Lione? Il futuro non è ciò che conviene economicamente oggi, il futuro è una visione nuova del mondo. Il Movimento 5 Stelle guarda al futuro e dovrebbero farlo anche gli altri partiti! Restiamo orgogliosamente No-Tav.

No inceneritori nè ora nè mai

Ancora una volta torniamo sul tema degli inceneritori. Oggi leggo che chi non ne vuole costruire di nuovi sarebbe folle e irresponsabile. Io trovo che sia folle e irresponsabile pensare l’esatto contrario. E non lo dico per motivi ideologici, ma tecnici e pragmatici.
L’ho già spiegato, ma evidentemente è necessario ripetere.

L’Italia oggi, e a maggior ragione in futuro, non ha bisogno di nuovi inceneritori. Vediamo perché.

L’Europa ci dice che già al 2025 dovremo inderogabilmente raggiungere il 65% di riciclo. E il 70% nel 2030.
Per costruire un inceneritore occorrono dai 5 ai sette anni. Per rientrare dall’investimento occorrono altri 20 anni. Bene: nel 2047 cosa daremo da mangiare a questi eventuali nuovi impianti visto che bruciano la parte residuale, terminale, della raccolta, cioè tutto quello che non può essere riciclato?
Nel frattempo dato che iniziano – fortunatamente – a scarseggiare i rifiuti indifferenziati, è stata annunciata la chiusura degli inceneritori di Livorno e di Ravenna. Vedete? Non servono.

Io dico sì agli impianti, però quelli che servono: innanzitutto quelli di compostaggio, soprattutto al Sud. Lavorano l’organico, che è la gran parte del rifiuto da trattare, e quello con maggiore impatto per i cittadini: cattivi odori, percolato… Servono impianti di compostaggio di prossimità, con un sistema a stella: quelli più piccoli vicino a dove il rifiuto viene conferito. Ne ho già parlato con gli industriali del settore del compostaggio e concordano in pieno.

In ogni caso il contratto di governo sul punto è chiaro. Ecco cosa dice: “Una corretta e virtuosa applicazione dell’economia circolare, in linea con la gerarchia europea nella gestione dei rifiuti, comporta una forte riduzione del rifiuto prodotto, una crescente percentuale di prodotto riciclato e contestualmente una drastica riduzione della quota di rifiuti smaltiti in discarica ed incenerimento, fino ad arrivare al graduale superamento di questi impianti, adottando metodi tecnologicamente avanzati ed alternativi”. Ed è proprio quello che stiamo facendo.

#AvantiCosì

#Bibbiano – Parte subito la squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini

Mai più. Quanto emerso nell’inchiesta “Angeli e demoni” su Bibbiano non deve accadere mai più. 
È un impegno che ho preso, per quanto riguarda le mie competenze, anche di fronte al Parlamento e che ho intenzione di portare avanti con la massima determinazione.

La magistratura farà i propri approfondimenti in piena autonomia e indipendenza ma è evidente a tutti che il caos degli affidamenti, spezzettato tra le varie competenze e ulteriormente stravolto da conflitti di interesse e collegamenti malati con la politica, non può più proseguire.

È necessario portare avanti investimenti e modifiche di legge per tutelare e proteggere i bambini.
La giustizia farà il suo dovere. E sarà inflessibile.
Questa mattina firmerò l’atto con cui istituirò al Ministero una “Squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini”.

L’obiettivo è fare in modo che il sistema giustizia possa avere il monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei bambini affidati.
Tutti gli operatori dovranno sentire il fiato sul collo da parte della magistratura che effettuerà i controlli.
Il primo passo sarà una banca dati omogenea che attualmente manca.
La commissione si confronterà con gli altri ministeri competenti e con la commissione parlamentare che verrà istituita.

Tra gli esperti che faranno parte della squadra speciale ci sarà anche Jacopo Marzetti, commissario straordinario del Forteto, una realtà che sta finalmente rinascendo; quella stessa realtà che era una vera e propria comunità degli orrori che il PD – guarda caso il PD – quando era al governo si era rifiutato di commissariare.

È il momento di mettere fine a quel silenzio che ha soffocato l’urlo di aiuto di tanti bambini.

Orrore di Bibbiano, avanti insieme per la verità

ESCLUSIVO: SIAMO STATI A BIBBIANO!

I BAMBINI NON SI TOCCANO!CONDIVIDETE AL MASSIMO, PERCHÉ SE NON INFORMIAMO NOI I MEDIA NON NE PARLANO!Siamo stati a Bibbiano dove abbiamo ascoltato le testimonianze dei genitori dei bambini e cercato di capire quello che non funziona riguardo il sistema degli affidi dei minori. Ascoltatele anche voi!L’inchiesta “Angeli e demoni” ha scoperchiato un vaso di Pandora sul quale bisogna fare chiarezza subito. Noi ci siamo già attivati, insieme al ministro Alfonso Bonafede. Abbiamo chiesto subito una commissione d’inchiesta perché queste cose non devono succedere mai più.

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Mercoledì 17 luglio 2019

I bambini e le famiglie coinvolte negli orrori descritti dall’inchiesta “Angeli e demoni” non devono essere lasciati soli. Per questo e per dimostrare tutta la nostra solidarietà e la nostra attenzione alla vicenda siamo stati a Bibbiano, uno dei paesi della provincia di Reggio Emilia travolti dallo scandalo del business degli affidi. Lunedì scorso, abbiamo partecipato con grande rispetto alla manifestazione organizzata dai cittadini e, quando ci è stato chiesto di intervenire, abbiamo ribadito la nostra vicinanza alle vittime. Le testimonianze raccolte sul posto ci hanno riempito di tristezza ma ci spingono a proseguire nel nostro impegno quotidiano affinché fatti del genere non accadano mai più.

Ascoltare dalla voce di una madre il racconto di come le sia stato tolto ingiustamente il proprio bambino è stato straziante. “Mi hanno tolto mio figlio da 6 anni – racconta una delle mamme – Non so dov’è, perché non ci hanno mai detto dove si trova e lo vediamo 1 ora ogni 2 mesi”. “E’ un anno e mezzo che non vedo i miei figli – dice un’altra signora – perché comunque mi sono stati negati. Quindi sono qua per riaverli e per combattere fino all’ultimo per portarli comunque di nuovo a casa con me”. E ciò che ci angoscia ancora di più e non sapere con certezza quanti casi simili esistano in Italia, in questo momento.

I genitori ai quali sono stati sottratti i figli rivogliono indietro quanto di più prezioso abbiano mai avuto nelle loro vite. Noi vogliamo che i loro desideri si realizzano, come è giusto che sia, e soprattutto vogliamo che sia fatta piena luce su quanto accaduto in Emilia Romagna e sull’intero meccanismo degli affidi. La Commissione di inchiesta che abbiamo proposto di istituire servirà anche a questo scopo e non ci fermeremo. Il MoVimento 5 Stelle ha fatto della tutela dei minori un tema fondamentale al quale lavorare. Da tempo, da molto prima che la cronaca cominciasse a raccontare i fatti di Bibbiano, abbiamo dimostrato grande sensibilità sull’argomento.

Una sensibilità che si è tradotta in una serie di misure e interventi concreti. A partire dalle norme specifiche contenute nel pacchetto di leggi per il contrasto alla violenza di genere fino alle mozioni presentate in Parlamento, molto è stato fatto e tanto ancora siamo pronti a realizzare. Attenzione significa però anche saper stare vicino alle persone, perché dietro ogni inchiesta, dietro a ogni vittima, ci sono sempre persone in carne e ossa con i loro dolori e con il loro bisogno di essere ascoltate e comprese. Ecco, allora, che incontrare le mamme e i papà della Val d’Enza, come hanno fatto alcuni nostri portavoce locali e nazionali, significa prima di tutto interessarsi alle vite dei cittadini. E’ un qualcosa che facciamo da sempre e non è un caso che tra le prime a ricevere le segnalazioni di madri e nonne sia stata una delle nostre consigliere comunali.

Noi siamo al fianco di tutte quelle famiglie travolte dall’assurdo business degli affidi. Insieme a loro andremo avanti finché non sarà fatta giustizia.

Whistleblowing, Anac: Raddopiano segnalazioni, 783 nel 2018

In media, si tratta di oltre due segnalazioni di illeciti al giorno. Uno degli aspetti più interessanti è rappresentato dall’aumento delle segnalazioni che l’Anac, dopo averne riscontrato la fondatezza, ha inviato per approfondimenti di natura penale o contabile. Nel 2018 sono state inviate 20 segnalazioni alla Procura della Repubblica e 19 alla Corte dei Conti. Nei primi 6 mesi del 2019 gli invii alla Procura sono già stati 33 e quelli alla Corte dei Conti sono 29. Si tratta di una crescita che evidenzia un sensibile miglioramento della qualità delle segnalazioni e di una maggiore fiducia nei confronti dell’istituto.

Businarolo (M5s), trend positivo. La legge funziona bene!

Nel 2018 sono raddoppiate le denunce rispetto a sospetti di corruzione, il trend e’ in crescita anche quest’anno, come chiaramente spiega Il quarto rapporto dell’Anac. C’e’ molto da fare soprattutto per adeguare le aziende private all’uso di questo strumento che puo’ prevenire fenomeni illeciti ma comunque la norma e’ davvero molto positiva nell’ambito delle misure anticorruzione. Ringrazio il presidente Cantone per aver seguito con cura l’applicazione della legge.

Come presidente della commissione Giustizia di Montecitorio e ‘madrina’ della legge che ha introdotto in Italia il whistleblowing sono intervenuta oggi con molto piacere alla presentazione della IV relazione dell’Anac sui dati sulle segnalazioni di illeciti giunte nel 2018 e nei primi sei mesi del 2019.

Quei 78,5 milioni fermi da 30 anni che il ministro Toninelli ha messo a disposizione della Capitale

Questa è la piccola storia di settantotto milioni e mezzo di euro fermi dal 1990. Passavano i governi, passavano i sindaci e quei fondi rimanevano inutilizzati. Grazie al ministero delle Infrastrutture e Trasporti guidato da Danilo Toninelli, che li ha scovati e recuperati, ora Roma Capitale potrà spenderli per opere utili ai cittadini.
Può sembrare assurdo ma è proprio così: 78,5 milioni stanziati, messi a bilancio della pubblica amministrazione, pronti da impiegare ma mai spesi in trent’anni. Uno spreco che avrebbe dovuto gridare vendetta, ma nessuno dei governanti e amministratori del passato se ne è curato.

Il Mit ha messo fine a questo scempio dei cosiddetti fondi perenti e ora l’Amministrazione guidata da Virginia Raggi potrà realizzare progetti già approvati, che porteranno benefici ai cittadini: strade, piazze e altri lavori di manutenzione che attendono da decenni.

Una piccola storia che pochi racconteranno, ma che dimostra chi davvero in questo Paese lavora per il bene collettivo, chi vuole davvero le opere utili ed è in grado di sbloccarle. Ma soprattutto chi è impegnato senza sosta a usare bene i soldi che i cittadini faticosamente pagano con le loro tasse.

In quest’anno di governo, così come nei territori dove amministra, il MoVimento 5 Stelle ha scritto, non senza fatica, centinaia di piccole grandi storie di servizio al Paese, di restituzione di diritti e soldi ai cittadini e dei servizi di cui hanno bisogno. Aiutateci a raccontarle tutte queste storie, a dispetto di chi ha interesse a nasconderle sotto il tappeto. E state al nostro fianco per scriverne tante altre insieme.

Dieci anni in MoVimento! Il 12 e 13 ottobre, a Napoli, Italia 5 Stelle. #MoVimen10

Cinque stelle, 10 anni e un’infinità di idee e progetti realizzati e da realizzare insieme.

Ad  ottobre il MoVimento 5 Stelle compie 10 anni, SIAMO TUTTI INVITATI! Celebreremo questo compleanno con la carica e l’entusiasmo del primo giorno, ma anche con un bagaglio di esperienza maturata e obiettivi raggiunti da un  MoVimento che è cresciuto e che oggi ci fa guardare al futuro del nostro meraviglioso Paese con fiducia e ottimismo. Ci siamo uniti, abbiamo coinvolto sempre più cittadini con il nostro entusiasmo e moltiplicandoci abbiamo fatto la differenza.

10 anni fa l’Italia era a pezzi, divorata dalla malapolitica e dalle lobby. Quale cittadino italiano avrebbe potuto immaginare di vedere arrivare in Parlamento dei semplici cittadini che, tra le altre cose, si sarebbero autoridotti lo stipendio per aiutare le PMI, abolito gli odiosi vitalizi, introdotto misure come il reddito di cittadinanza o Quota100 per aiutare gli ultimi e far ripartire l’economia? Ma abbiamo fatto la differenza anche restituendo, con il Decreto Dignità, una speranza ai giovani lavoratori umiliati per anni con contratti a tempo determinato o investito un miliardo di euro nel Fondo per l’Innovazione per permettere alle nostre migliori menti di realizzare le loro idee in questo Paese senza dover scappare all’estero. Un sogno.

Un sogno diventato realtà grazie al coraggio di due visionari, Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, e all’impegno di migliaia cittadini che hanno deciso di non arrendersi dedicando gratuitamente il loro tempo per costruire un posto migliore per i nostri figli. Siamo partiti dai meet-up e, nel 2013, 160 di quei cittadini sono entrati nelle aule di Camera e Senato, spinti dalla forza di un popolo che con orgoglio partiva dalle sue stelle per costruire un nuovo firmamento.

Oggi, dopo 5 anni di durissima opposizione e di lavoro in difesa degli interessi collettivi contro chi difendeva quelli di pochi, siamo al Governo. Abbiamo catalizzato la rabbia e la voglia di Cambiamento di milioni di cittadini che in altri posti del mondo ha provocato conflitti anche violenti, realizzando una rivoluzione gentile senza precedenti al mondo. Nessuno potrà mai negare che il MoVimento 5 Stelle ha portato uno scossone nel panorama politico e in un Paese che si avviava inesorabilmente al declino. Abbiamo fatto la differenza.

Le nostre cinque stelle brillano tutte, ma quest’anno ne vogliamo celebrare una in particolare: l’ambiente, la nostra stella cometa.

L’ambiente come simbolo di bene comune e che tutti insieme dobbiamo tutelare: l’albero nel parco sotto casa, l’acqua pubblica che beviamo ogni giorno, le spiagge dove giocano i nostri figli, il mare con i suoi tesori che vanno protetti contro l’inquinamento e la plastica. Ma tutelare l’ambiente significa anche cogliere una enorme opportunità di sviluppo economico. Con l’economia circolare le nostre aziende devono eccellere nel mondo per la crescita sostenibile. Rispettando l’ambiente “si mangia”.

Per questo decimo anniversario stiamo organizzando un’edizione speciale di Italia 5 Stelle. Non a caso sarà a Napoli, una delle prime città in cui sono sorti i meet-up “Amici di Beppe Grillo”.

Ma non solo: una delle città più belle di questa nostra Italia, salita troppo spesso agli onori delle cronache per drammi ambientali. In Campania si trova la terra dei fuochi, fuochi che proprio grazie all’azione del MoVimento 5 Stelle finalmente si stanno spegnendo.

Attivisti, portavoce e semplici cittadini, che in questi 10 anni hanno contribuito a riscrivere la storia, avranno l’occasione di incontrarsi per festeggiare insieme nel corso di una due giorni piena di idee, spunti e ospiti interessanti.

Se vuoi partecipare ad organizzare i festeggiamenti puoi dare il tuo piccolo contributo nei limiti delle tue possibilità! Continueremo sempre a rifiutare supporti esterni e a mantenerci liberi e per questo ogni contributo, anche economico, è fondamentale.

Aiutaci con una donazione e realizziamo insieme una grande festa per questi primi 10 anni di MoVimento!

Il Truman Show dei migranti

I riflettori accesi sono quelli sbagliati. Invece di parlare delle centinaia di migranti che continuano ad arrivare sulle nostre coste con i barchini fantasma, giornali come Der Spiegel reggono il gioco delle Ong, sul palcoscenico di un grande ‘Truman Show’ dell’ipocrisia ai danni dei cittadini italiani, delle leggi italiane e delle nostre Forze dell’Ordine.
Un settimanale tedesco, che nel passato non ha perso occasione per insultarci, adesso elogia una “showgirl” che viola le nostre leggi rischiando di uccidere anche i nostri militari. Siamo alla più trash delle fiction.

Nell’ultimo mese sono arrivati in Italia più di 300 irregolari e nessuno ne parla. Tutti sono invece concentrati a mitizzare false eroine che infrangono le norme italiane, mettendo a rischio la vita dei nostri militari.
Questo è un gioco al massacro molto pericoloso perché, mentre tutti parlano delle Ong, sul nostro territorio arrivano decine e decine di piccole imbarcazioni indisturbate. Anche ieri, mentre tutti discutevano di 54 migranti sulla Mediterranea, poco prima nella notte, a Lampedusa, ne erano sbarcati 70.
Nessuno se ne accorge però, la fiction è più forte della realtà. Siamo in un grande Truman Show, dove tutti fanno la parte della comparsa: i buoni o presunti tali, i cattivi o presunti tali. E gli italiani subiscono questa gigantesca presa in giro. Le Ong invece da questo palcoscenico traggono solo profitti e pubblicità.

Il MoVimento 5 Stelle questa pubblicità non vuole fargliela. Noi non ci facciamo distrarre da un film montato ad arte, noi i problemi li prendiamo di petto per risolverli.
Ad esempio con il nostro emendamento sulla confisca immediata delle navi che non rispettano le nostre leggi.Che senso ha rilasciare interviste o andare in tv se poi queste navi tornano in mare per provocare nuovamente il nostro Paese?
Servono fatti, non parole. E con la nostra proposta mettiamo un punto: se forzi le leggi dello Stato italiane, ti confischiamo l’imbarcazione. Una, due, tre volte, fin quando non hai più risorse per comprarne altre.
Questa situazione non può continuare, perché ne conosciamo benissimo i rischi concreti: business sulla pelle dei migranti, con i soldi degli italiani e, magari, con la manina della criminalità organizzata. Giusto per fare un esempio.

Smettiamola di esaltare le gesta di capitane che si fanno pubblicità a spese nostre e stanno lì solo per assecondare un braccio di ferro politico. Facciamo le opportune distinzioni tra chi oggi fa gli interessi degli italiani e chi, in passato, si è fatto soltanto i propri, con gravissime responsabilità. Guardiamo in faccia la realtà: c’è da difendere il Paese dagli sporchi affari di scafisti che continuano a trafficare sulle nostre coste!

Orrore di Reggio Emilia, il Pd fa finta di niente e addirittura nomina un pool di avvocati

È viva dentro di noi la storia drammatica dei bambini della provincia di Reggio Emilia, strappati ai loro genitori attraverso un vero e proprio lavaggio del cervello con lo scopo di fargli ricordare traumi mai vissuti, e poi affidati a soggetti che in alcuni casi li hanno persino violentati. Bambini la cui anima è stata letteralmente venduta a soggetti pericolosi, in cambio di denaro, con la complicità di politici, istituzioni, medici, psicologi, operatori sociali senza scrupoli.

Angeli e Demoni“, come è stata giustamente chiamata l’inchiesta che coinvolge sindaci ed ex sindaci del Pd. Ora, che siano del Pd, poco importa. Potevano essere di qualunque partito: la tragedia, lo schifo e l’indignazione, purtroppo, resterebbero invariati.

Ma una cosa è certa: tutto ci si aspetterebbe dal segretario del partito coinvolto in questa vicenda tragica, tranne che assoldasse un pool di avvocati per fare cosa? Forse, per assistere i genitori naturali dei bambini? No. Il pool di avvocati servirà a denunciare chi, secondo il Pd, ha diffamato su Facebook il Sindaco di Bibbiano, che è agli arresti per lo scandalo degli affidi illeciti di questi bambini, appunto. Zingaretti, anziché fare pulizia nel suo partito, pensa a fare causa a chi parla di una vergogna nazionale. Non è certo colpa dei cittadini se in questa inchiesta sono coinvolti esponenti del Partito Democratico. La verità è che Zingaretti doveva fare una sola cosa: cacciare immediatamente dal partito chi è coinvolto in questa inchiesta. Se fosse stato arrestato un sindaco del Movimento 5 Stelle sarebbe stato messo alla porta in 10 secondi netti!

Ed invece Zingaretti fa finta di niente, così come si è girato dall’altra parte per le inchieste che coinvolgono esponenti di spicco del PD in Basilicata, Umbria, Calabria e Campania. Possibile che non abbia detto una parola su una srtie di atrocità commenti dse sulla pelle di bambini? E possibile che, quando rompe il silenzio, lo fa per intimorire le centinaia di migliaia di cittadini indignati e arrabbiati per quanto successo? Nel PD si pensa alle passerelle sulla Sea Watch e ad assoldare pool di avvocati non per difendere i bambini e le loro famiglie, ma per intimorire chi parla di questa vergogna nazionale. Lasciamo a voi ogni commento.