Con il Codice Rosso mai più violenze

In Italia viene uccisa una donna ogni 72 ore. Le vittime di stupro sono circa 650mila. Nove donne su dieci, però, non riescono a denunciare. C’è troppa urgenza di intervenire, per questo dovevamo approvare al più presto la nostra proposta sul codice rosso e le norme antiviolenza su donne e bambini.
Anche per incoraggiare le vittime a denunciare, abbiamo pensato a una corsia preferenziale per le indagini: in questo modo chi ha subito violenze sarà sentito entro poche ore, così da poter bloccare subito l’aggressore ed evitare il peggio. Come al pronto soccorso: i casi vengono trattati a seconda dell’urgenza.

Con il Codice Rosso mai più violenze

In Italia viene uccisa una donna ogni 72 ore. Le vittime di stupro sono circa 650mila. Nove donne su dieci, però, non riescono a denunciare. C'è troppa urgenza di intervenire, per questo dovevamo approvare al più presto la nostra proposta sul codice rosso e le norme antiviolenza su donne e bambini.Anche di questa nuova legge parleremo a Italia 5 Stelle, per festeggiare i 10 anni del MoVimento. Vi aspettiamo il 12 e 13 ottobre alla Mostra d'Oltremare a Napoli. Intanto non fate mancare il vostro supporto anche con una donazione. CLICCATE QUI https://dona.ilblogdellestelle.it/?o=15Elvira Lucia Evangelista Devis Dori

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Sabato 17 agosto 2019

Poi abbiamo previsto pene più forti per chi si macchia di reati così gravi. Fino a 7 anni di carcere per chi è responsabile di maltrattamento e stalking; fino a 12 anni per violenza sessuale e fino a 14 anni per violenza sessuale di gruppo; in caso di atti di violenza sui minori il carcere può arrivare fino a 24 anni.

Il MoVimento 5 Stelle ha voluto inserire anche la norma che allunga i tempi per denunciare l’aggressore per fatti di violenza: non più 6 ma 12 mesi. Un passo così importante e delicato ha bisogno del tempo necessario per maturare.
Nasce finalmente il reato di revenge porn, una battaglia che noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo condotto con impegno e passione. Basta impunità per chi rovina la vita di una persona lanciando nel fango del web le sue immagini intime.
La deformazione del volto con l’acido o qualsiasi altro sfregio permanente vengono puniti, poi, col carcere da 8 a 14 anni. Questa nuova legge ha un significato importante e decisivo, anche sul piano culturale. Alle donne e a tutte le vittime di violenza diciamo: dovete essere libere di vivere e liberi di vivere. Denunciate, lo Stato è dalla vostra parte!

Anche di questa nuova legge parleremo a Italia 5 Stelle, per festeggiare i 10 anni del MoVimento. Vi aspettiamo il 12 e 13 ottobre alla Mostra d’Oltremare a Napoli. Intanto non fate mancare il vostro supporto anche con una donazione.

Salvini stacca e il Senato non può autorizzare il sequestro del PC di Siri. Coincidenze?

Salvini ha aperto una crisi di Governo immotivata nel bel mezzo di agosto che potrebbe creare serissimi problemi agli italiani.

Aumento dell’IVA, il rischio concreto di non stabilizzare 80mila insegnanti precari come il MoVimento 5 Stelle aveva previsto, senza contare tutte le norme fondamentali per il Paese che non sono state approvate a causa dei NO della stessa Lega.

Ma c’è una coincidenza che spiazza: Salvini ha staccato la spina all’Esecutivo Conte proprio mentre il Senato si trovava impegnato ad autorizzare il sequestro del computer di Siri. Senza quell’autorizzazione gli inquirenti non possono analizzare il contenuto di quel PC.

Lì dentro ci potrebbero essere delle risposte in merito alle indagini che vedono coinvolto il senatore della Lega, fianco a fianco con Matteo Salvini negli ultimi tavoli convocati al Viminale.

Ma tu vedi il caso!

I cittadini non hanno diritto di sapere se in quel PC siano o non siano presenti dei contenuti che potrebbero chiarire i legami di Siri con Arata? Come è noto, il filone giudiziario su Arata coinvolge anche presunti fiancheggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro, l’ultimo custode dei patti scellerati fra pezzi di Stato e Cosa nostra.

Una cosa gli italiani, però, già hanno potuto saperla e apprezzarla: chi è indagato per corruzione in un’inchiesta che coinvolge anche mafiosi, non può stare al Governo con noi. Ed è stato il MoVimento 5 Stelle a chiedere le dimissioni dell’ex sottosegretario Siri che Salvini ha provato in tutti i modi a tenere dentro il Governo!

Con il ministro Bonafede abbiamo realizzato lo Spazzacorrotti, che sbatte fuori i corrotti dalla Pubblica Amministrazione, e messo nero su bianco la riforma della Giustizia che dimezza i tempi dei processi e che è stata bloccata dalla Lega. Perché? Berlusconi ha chiamato, Salvini ha obbedito.

Ve lo ricordate il Decreto Biondi varato dal Governo Berlusconi?

Carcere vietato per i reati della Pubblica Amministrazione, comprese corruzione e concussione. Un decreto che scarcerò migliaia di detenuti, per non parlare di quelli coinvolti in Tangentopoli. Quel decreto fu identificato dall’accusa al processo Dell’Utri come risposta all’appoggio elettorale di Cosa Nostra, in particolare del clan stragista dei Graviano, a Forza Italia.

È più facile per la Lega tornare tra le braccia di Berlusconi. Hanno gettato completamente la maschera ed hanno tradito gli italiani perbene!

Matteo Salvini, in nome della trasparenza e se ha il coraggio, vada in Procura e consegni il PC di Siri ai magistrati.

GLI ITALIANI HANNO DIRITTO DI SAPERE COSA C’È LÌ DENTRO!

Il Reddito di Cittadinanza non si tocca! Ecco la mappa delle 900.000 domande di sostegno

Ne abbiamo fatte di cose in un anno di Governo! Abbiamo mantenuto le promesse e dato il via a una rivoluzione del mondo del lavoro che non ha precedenti in questo Paese.

Ora la Lega Salvini, spinta dai sondaggi positivi, dalla paura di tagliare 345 poltrone in parlamento, dal terrore della riforma della prescrizione che non lascerà più impuniti i politici corrotti, ha deciso che il Governo deve cadere, tradendo il Contratto di Governo e soprattutto la fiducia degli italiani.

Si prendano la responsabilità di bloccare riforme che i cittadini aspettano da anni come il salario minimo, la riduzione del costo del lavoro (dunque stipendi più alti), le norme sui riders, sull’acqua pubblica, il dimezzamento dei tempi dei processi e una legge #SalvaMare. Tra le altre.

Ma attenzione, una cosa deve essere chiara: misure come il Reddito e la Pensione di Cittadinanza e Quota 100non si toccano!

Se e quando questo Governo vedrà la fine, nessuno dovrà penalizzare le oltre 900mila persone che hanno fatto domanda per ricevere un sostegno al reddito o i tanti che dopo una vita di sacrifici vogliono godersi l’agognata pensione. Davvero politici che vogliono salvaguardare i loro privilegi (e la loro poltrona) pensano così di distruggere quanto di buono fatto finora, andando a colpire ancora una volta i cittadini più deboli?

In questi mesi abbiamo restituito dignità e speranza a queste persone e alle loro famiglie. Abbiamo diminuito la disoccupazione e portato l’occupazione ai massimi storici. 

La rivoluzione deve andare avanti e nessuno dovrà provare a fermarla. Quota 100 ci ha permesso di smantellare l’assurda riforma Fornero, che ha creato squilibri devastanti nel mercato del lavoro. Con il Reddito e la Pensione di Cittadinanza abbiamo cominciato a rimediare a problemi che erano stati ignorati per anni dai governi precedenti. In 10 anni la povertà in Italia era aumentata del 75%: noi abbiamo voluto aiutare proprio loro, gli ultimi, gli invisibili che lo Stato aveva dimenticato. La misura è stata allargata anche ai disoccupati e ai cosiddetti “working poors”, cioè quelli che lavorano ma guadagnano talmente poco da non riuscire ad avere un’esistenza dignitosa.

Abbiamo fatto una promessa di Cambiamento ai cittadini e, seppur con grandi difficoltà, l’abbiamo mantenuta e continueremo ad essere coerenti e a combattere le nostre battaglie insieme a loro. Le nostre priorità sono il lavoro e le famiglie italiane, non le poltrone. Quello iniziato con le politiche di welfare portate avanti dal ministro Di Maio è un percorso di inclusione sociale, redistribuzione della ricchezza e rilancio dei consumi del quale il nostro Paese ha estremamente bisogno.

Nessuno si azzardi a fermarlo, nessuno pensi di poter riportare questo Paese indietro!

CLICCA QUI PER APRIRE LA MAPPA (realizzata dal portavoce alla Camera Giuseppe Brescia) DELLE 900.000 DOMANDE PERVENUTE IN TUTTO IL PAESE E IN OGNI SINGOLO COMUNE ITALIANO. 

La coerenza dello scarafaggio

di Beppe Grillo – Il mondo politico europeo ha un “punto fisso rispetto alle stelle”: il MoVimento 5 Stelle è biodegradabile, e ci contano così tanto che non resta da fare altro: deluderli. Perchè non sanno neppure cosa significhi biodegradabile. La vita scorre per cicli: prima eri uno che tentava di tenere duro con Salvini e adesso, solo perché lui è nel pieno del suo ciclo di vuoto intamarrimento tu devi morire?

Questa mattina me ne stavo lì, in mezzo ad un cespuglio, a quasi cento metri dall’acqua fresca, assordato dalle cicale, come fossero il sentore di un nuovo pubblico. Cosa fate tutto il giorno? Con quel suono ritmico, ipnotico. Una vocina ripetitiva ha preso subito forma dal cicaleccio: “sopravviviamo, sopravviviamo… sopravviviamo”.

Io non vorrei che la gente abbia confuso la biodegradabilità con l’essere dei kamikaze. Noi ci muoviamo sinuosi nel mondo e i nostri nemici pregano che la coerenza, solo la nostra, sia una sorta di colonna vertebrale di cristallo: “non vi preoccupate… sono talmente coerenti che si spezzano piuttosto che sopravvivere! Questo pensano, pure molti sprovveduti al nostro interno.

Le lavatrici buttate nei fiumi cosa sono nella loro essenza? Coerentemente in attesa di arruginirsi? Ed è così che pregano e sperano che sia il M5S. C’è Matteo Salvini che immagina il MoVimento come qualcosa che vive solo grazie a lui! Ma siamo diventati scemi? Lo so, non dovrei mettere troppi punti interrogativi perché qualcuno potrebbe anche rispondere, tipo: siamo diventati scemi? “Siiiiiiiiiiiiiiii”.

Ci siamo andati ad infilare in un mondo cupo e perinificato: traditori! Belin ma se la TAV la vuole tutta Europa, tranne il M5S in Italia, cosa c’entra il tradimento…

Hanno confuso coerenza con rigidità, anche molti di noi fanno questa confusione ed allora scattano meccanismi incredibili! Ma è tutto così semplice in realtà…  Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che  è soltanto un’illusione.

Ciò che è naturale è biodegradabile, ma cerca anche di sopravvivere insieme alla sua specie, lasciamoci quindi alle spalle Psiconani, Ballerine e Ministri Propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile. #ForzaCosta!

Dobbiamo fare dei cambiamenti? Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il paese dal restyling in grigioverde dell’establishment, che lo sta avvolgendo! Come un serpente che cambia la pelle.

E che l’estate ci illumini, in alto i cuori!

P.s. Se la gente vedesse le cose per come sono capirebbe che quella di Salvini è una fuga e non un tradimento. Lui scappa dagli impegni che ha preso perché è un infiltrato dell’establishment che si sente scoperto. Sta scappando dal governo e dagli italiani remando nel lago del loro risentimento.

Pernigotti salva! Resta in Italia e zero esuberi. Cioccolatini ai detrattori del MoVimento

Pernigotti è un marchio storico meraviglioso, lo conosciamo tutti. La situazione di questa azienda era così critica che rischiava di scomparire, di diventare uno spezzatino, sganciata dal territorio e dai lavoratori che l’hanno resa grande nel corso dei decenni.

https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/366463794037619/

CI ABBIAMO LAVORATO, OGNI GIORNO, E ADESSO È SALVA!

Nessun lavoratore perderà il suo posto e l’azienda resta non solo in Italia, ma a Novi Ligure, il territorio a cui appartiene. Non vediamo l’ora di incontrare i lavoratori e condividere con loro questa che era una promessa che avevamo fatto loro e che adesso è diventata realtà. È stato presentato un nuovo piano industriale con l’ingresso di due nuovi investitori, la cooperativa torinese Spes che rileverà il ramo d’azienda che produce il cioccolato e il torrone, e l’imprenditore Giordano Emendatori che rileverà, invece, il ramo relativo ai preparati per i gelati.

Quante ce ne hanno dette? Ma con il lavoro, l’umiltà, l’impegno costante di tanti portavoce nazionali, regionali e comunali abbiamo raggiunto l’obiettivo. Opposizioni, giornali, sindacati continuano ad attaccarci per ogni tavolo di crisi e per interventi rivoluzionari come il Decreto Dignità che stanno portando risultati. Ma noi non molliamo ed andiamo avanti. E’ successo anche con Pernigotti.

LEGGETE COSA DICEVANO QUALCHE MESE FA.

Dal PD, da cui abbiamo ereditato oltre 150 crisi aziendali, arrivavano attacchi come questi: “Di Maio incapace di tutelare Italia e suoi lavoratori”“Di Maio tradisce Pernigotti” o “Di Maio è l’unico a non farsi valere”.

La sinistra che, invece di difendere i lavoratori, per anni li ha completamente ignorati, imprecava così: “Basta prendere in giro i lavoratori, è triste dover constatare che alle promesse e agli annunci non sono seguiti comportamenti e atti del Governo conseguenti”.

Il sindacalista Uil Tiziano Crocco andava oltre: “Di Maio? Tante promesse, ma ci ha snobbato scappando come un coniglio”.

E CHE DIRE DEI GIORNALI?

Secolo d’Italia: “La Pernigotti ormai è finita e Di Maio deve solo nascondersi. […] Un vero fallimento”.

Il Giornale: “Il caso più imbarazzante per Di Maio &C è quello della Pernigotti di Novi Ligure.”

Il Foglio: “[…] ministro del controsviluppo Gigino Di Maio, cresciuto professionalmente negli spazi economicamente sconfinati del San Paolo. È molto scosso dalla chiusura della Pernigotti, ovviamente un bel pasticcio, così ha annunciato una trovata da cioccolataio: introdurre una misura che impedisca di sradicare i marchi storici dal loro territorio di origine.”

Non chiederanno MAI scusa agli italiani come non lo hanno fatto per il Decreto Dignità e per tutte le altre volte in cui sono stati smentiti dai risultati che abbiamo portato.

Siamo felici per i lavoratori Pernigotti e per le loro famiglie. Loro sanno che occorre lavorare duro, non con gli slogan o i titoli di giornale, ed è quello che come MoVimento 5 Stelle continueremo a fare.

Riforma processo civile, più rapidità ed efficienza per i cittadini

Con la riforma del processo penale e civile ci stiamo impegnando per restituire agli italiani una giustizia che sia davvero efficace.

I cittadini hanno bisogno di poter contare su processi veloci e più semplici, e il testo che abbiamo preparato risponde esattamente a queste esigenze. Abbiamo individuato ciò che non funzionava nel nostro sistema civile e abbiamo cercato di porvi rimedio, ascoltando anche le indicazioni giunte da chi opera tutti i giorni nelle aule dei tribunali.

Sono tanti gli aspetti toccati dalla proposta di riforma: tra questi, una novità importante, riguarda le modalità con cui inizieranno i processi decisi dal giudice “unico” (c.d. monocratico), riproponendo un meccanismo piú semplice e veloce, con l’atto introduttivo che avrà sempre la forma del ricorso.
Tutto sarà più concentrato, senza udienze inutili e tempi morti. In questo modo tutte le cause dureranno molto meno e si arriverà presto ad una sentenza. Facciamo un esempio: per definire una causa per un incidente stradale, oggi, più o meno, occorrono in media circa 3 anni, più o meno 4 udienze; con la riforma del processo civile, la stessa causa durerà più o meno un anno, e si potrà definire il tutto in un’udienza o al massimo due.

Inoltre, quelle procedure più lunghe e complesse (come le cause decise dal collegio, composto da più giudici) saranno sostituite da quelle semplificate. Cambiamenti importanti riguarderanno anche le cause davanti al Giudice di Pace, dove ogni giorno si svolgono centinaia di giudizi che riguardano la vita quotidiana di tantissime persone; anche in questo caso il processo si avvierà in modo semplificato e, sempre per snellire tutta la procedura, verrà eliminato il tentativo obbligatorio di conciliazione. Questo significa che si potrà entrare direttamente nel vivo della causa, ottenendo un grande risparmio di tempo.

Sempre con l’obiettivo di evitare perdite di tempo, abbiamo previsto delle sanzioni pecuniarie per le parti che non collaborano nel processo, nell’ottica di una maggiore collaborazione reciproca. Infine, verranno modificati i meccanismi di risoluzione delle cause al di fuori delle aule dei tribunali: ad esempio, verrà eliminata la negoziazione assistita obbligatoria per le cause relative agli incidenti stradali.

Vogliamo anche potenziare il processo telematico, cittadini e uffici giudiziari potranno utilizzare la posta elettronica certificata per il deposito di tutti gli atti e per le notifiche, consentendo un sostanzioso risparmio di tempo e di denaro.

Anche per il Consiglio Superiore della Magistratura ci saranno grandi novità; in questo caso occorreva mettere mano a una situazione che, come ci hanno ricordato gli ultimi scandali giudiziari, non poteva essere più trascurata.

Riformare il CSM significa prima di tutto favorire la meritocrazia e metterlo definitivamente al riparo dalle influenze della politica. Stop alle porte girevoli per i magistrati che intraprendono la carriera politica e tra CSM e incarichi elettivi. Meno discrezionalità per le nomine a capo degli uffici e progressioni di carriera basate su criteri qualitativi e quantitativi più stringenti. Criteri più rigorosi per l’eleggibilità dei magistrati al CSM e nuovo sistema di elezioni per contrastare il fenomeno delle correnti all’interno del Consiglio. Infine verrà inserito un tetto massimo per i membri del CSM: i magistrati che hanno già ricoperto, nei 5 anni precedenti, una carica parlamentare nazionale o europea, o che sono stati membri del governo, non potranno essere eletti al Consiglio.

Dopo la legge “SpazzaCorrotti” e la riforma della prescrizione siamo pronti a compiere un altro passo verso una giustizia più efficiente capace di dare risposte veloci e concrete agli italiani.

Il testo preparato dal Ministro Bonafede è pronto e comprende la riforma del processo penale. Contiamo di poter offrire presto ai cittadini anche questo prezioso contributo. Stiamo riformando la giustizia per restituirla finalmente ai cittadini.