Reddito: 29.440 domande accolte in Veneto

da Ansa

Businarolo (M5S), nonostante benessere esistono sacche povertà

VENEZIA, – Sono 29.440 le domande per il Reddito di Cittadinanza accolte in Veneto da quando è stata introdotta la misura fino al 4 settembre scorso. Lo riferisce oggi, in base ai dati dell’Osservatorio Inps, l’on. Francesca Businarolo (M5S), secondo cui “sono cifre di assoluto rispetto per una regione dove, nonostante il benessere diffuso, esistono delle sacche di povertà da combattere”.
    La provincia con maggiori destinatari del sostegno economico è quella di Vicenza, con 6.213, seguita da Padova (5.990), Venezia (5.617), Treviso (4.355) e Verona (4.342), Rovigo (2.120) e Belluno (803). A rendere noti i dati, l’Osservatorio dell’Inps.
    “Accanto ai circa trentamila veneti che hanno beneficiato del Reddito – commenta Businarolo – ci sono state ben 21.959 domande respinte o cancellate”.

Immigrazione: contano i risultati

In questi mesi il MoVimento 5 Stelle al governo ha ottenuto un risultato importantissimo: i migranti che arrivavano sulle nostre coste venivano fatti sbarcare solo dopo avere ottenuto la disponibilità da parte di altri Paesi europei ad accoglierli. La situazione attuale è esattamente la stessa: il porto resta chiuso fino a che altri Stati si attivano per gestire l’accoglienza. Nell’ultimo caso, quello della nave Ocean Viking, su 82 persone oltre il 70% sono state accolte da altri Paesi.

Questo deve essere il minimo sindacale che ci poniamo come obiettivo. Siamo soddisfatti che anche il Pd abbia compreso che, prima di fare sbarcare i migranti, si debbano avere certezze in UE sulla loro redistribuzione e che anche la linea di questo governo sia rimasta la stessa. Il rispetto per la sofferenza e la tutela delle persone più fragili devono essere un punto fermo, ma non saremo succubi a logiche che per anni hanno visto l’Italia e i suoi cittadini vittime di questo fenomeno.

La questione è molto semplice: l’Italia non può affrontare il fenomeno degli sbarchi da sola. È inaccettabile che solo il nostro Paese si faccia carico dei migranti. Sì, perché uno sbarco implica un processo di gestione e accoglienza molto complesso, di cui l’Italia si è sempre occupata da sola, ma il fenomeno migratorio e la relativa gestione riguardano tutta l’Europa. E in questi 14 mesi abbiamo sempre ottenuto che vari Paesi si facessero carico dell’accoglienza di queste persone. Questo prima non avveniva, ed è un risultato di cui siamo orgogliosi.

Questa da sempre è la linea del MoVimento 5 Stelle e non cambierà di certo adesso.

Non è cambiato niente rispetto alla azione che abbiamo portato avanti finora, sebbene qualcuno cerchi di dire il contrario. Il porto resta chiuso fino al momento in cui c’è la certezza della redistribuzione, garantendo sempre e comunque la sicurezza delle persone a bordo, la tutela di bambini e ragazzi, donne incinte e malati.
Perché (lo ribadiamo!) per noi esiste solo un metodo: quello della redistribuzione e della modifica dell’attuale regolamento di Dublino, con il 70% di redistribuzioni quale soglia minima. La redistribuzione tra i Paesi europei deve diventare una regola europea automatica e non un criterio applicabile a seconda dei casi.

Questi sono principi cardine della nostra azione politica. E su questo saremo intransigenti.
Di sicuro non ci troverete a urlare in piazza o in tv, a strumentalizzare politicamente un fenomeno che coinvolge vite umane, a fare show, minacce e dimostrazioni di forza.
Affronteremo tutto questo con la serietà che richiede, ma con altrettanta intransigenza, per ottenere il risultato che ci siamo prefissati: che la gestione dei flussi migratori diventi una questione europea e non solo italiana.

Con noi al governo nessuna vita umana sarà in pericolo, ma nessuno deve lasciare sola l’Italia.

Cittadinanza digitale, il ruolo dei nuovi media

Nel gruppo di ricerca che dirigo all’Università di Ca’ Foscari di Venezia studiamo le dinamiche sociali online e ci preoccupiamo di capire l’impatto dei nuovi media sulla società contemporanea. 

Ci siamo fatti conoscere per i nostri lavori sulle fake news in particolare per l’emergenza delle Camere d’eco* (echo-chamber).

IL RUOLO DEI NUOVI MEDIA

Per parlare di cittadinanza digitale dobbiamo esaminare il contesto in cui viviamo, contesto in cui i nuovi media ormai sono una parte preponderante del sistema di interazione giornaliero. Pensate al modo in cui accediamo alle informazioni e costruiamo la nostra visione del mondo. Dobbiamo tener conto di questi processi quando si parla di libertà di espressione e di cittadinanza, soprattutto per capire come declinare i nuovi diritti e in una prospettiva più ampia per comprendere le regole della vita sociale nel digitale

Pubblicato da Associazione Rousseau su Mercoledì 11 settembre 2019

Oggi siamo qui per parlare di cittadinanza digitale in un contesto in cui i nuovi media ormai sono una parte preponderante del nostro sistema di interazione giornaliero. Pensate al modo in cui accediamo alle informazioni e costruiamo la nostra visione del mondo.

Ci troviamo in un processo senza intermediari in cui può succedere che l’immagine con più like su Instagram sia un uovo.

Ci troviamo in un contesto in cui cerchiamo informazioni che più aderiscono alla nostra visione del mondo, creiamo sodalizi con persone che la pensano come noi. In qualche modo questi comportamenti assomigliano un po’ a quelli delle antiche tribù che seguivano una narrativa condivisa.

Dobbiamo tener conto di questi processi quando si parla di libertà di espressione e di cittadinanza, soprattutto per capire come declinare i nuovi diritti e, in una prospettiva più ampia, per comprendere le regole della vita sociale nel digitale.


*La camera dell’eco (spesso indicata con l’originale inglese echo-chamber) è una descrizione metaforica di una situazione in cui le informazioni, le idee o le credenze vengono amplificate o rafforzate dalla comunicazione e dalla ripetizione all’interno di un sistema definito.

Italia 5 Stelle, è online il nuovo sito con tutte le informazioni!

Scopri il sito di Italia 5 Stelle e tutte le informazioni per unirti a noi a Napoli!

Italia 5 Stelle si avvicina e iniziano ad arrivare le prime informazioni utili. Quest’anno saremo a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, con una serie di novità, sia nel programma che negli spazi.

Saranno due giorni speciali e saranno, come sempre, merito vostro e delle vostre donazioni, che ci permettono di creare un momento di incontro così importante per tutti noi del Movimento.

Da qualche giorno è anche online il nuovo sito di Italia 5 Stelle. Crescerà di giorno in giorno con tutte le novità relative all’evento. Ma già contiene alcune cose fondamentali: le informazioni per esserci.

Abbiamo cercato di rendere agevole la partecipazione di tutti. Perciò, nella sezione delle informazioni utili, troverete ciò che c’è da sapere per raggiungere l’evento e per soggiornare due giorni a Napoli oltre che una serie di convenzioni con strutture recettive, per prenotare a prezzi agevolati. 

La Mostra è ben collegata, con una stazione della metropolitana a pochi metri dall’ingresso e una serie di parcheggi custoditi nelle vicinanze. Ma ci si arriva tranquillamente anche in bici, un mezzo sostenibile ed ecologico.

Vai sul sito, naviga e scopri tutte le informazioni più utili per te!

Sono tantissime le novità ancora in arrivo: Italia 5 Stelle è un cantiere di idee in continua evoluzione. Entra a farne parte anche tu.

Ci vediamo a Napoli, alla Mostra d’Oltremare il 12 e il 13 ottobre per due giorni di puro MoVimento.

Sostienici con una donazione, fallo ora. 

La squadra del MoVimento 5 Stelle al Governo. Buon lavoro!

Ecco i nostri Ministri che con coraggio e ambizione porteranno avanti i provvedimenti che servono alla crescita e allo sviluppo dell’Italia:

Questo sarà un Governo capace di sostenere le famiglie, gli imprenditori e rilanciare il mercato del lavoro.

C’è tanta voglia di fare e ripartiremo da dove ci siamo lasciati, con il taglio di 345 parlamentari e un risparmio di circa mezzo miliardo di euro da spendere in scuole, infrastrutture e ospedali.

Abbiamo molta strada davanti a noi e siamo determinati a fare tutto il possibile per migliorare la qualità della vita degli italiani.

Votazione sul nuovo governo

Quello che stiamo vivendo è un momento molto delicato per il Paese. E va affrontato mettendo al centro gli interessi e le esigenze dei cittadini, della comunità che tutti insieme formiamo.

Nel 2018 siamo andati al voto con una legge elettorale contro la quale avevamo votato nella precedente legislatura, costruita soprattutto contro il Movimento 5 Stelle.

Una legge che difficilmente avrebbe permesso il raggiungimento di una maggioranza assoluta a chi non si fosse accordato con altre forze politiche.

In campagna elettorale abbiamo promesso che avremmo fatto tutto il possibile per realizzare i nostri temi – come da sempre ci impegniamo a fare nei consigli comunali, regionali, in Parlamento, in Europa – con chi fosse stato disponibile a portarli avanti.

Gli elettori ci hanno premiato con la maggioranza relativa in Parlamento. A partire da questo abbiamo rivolto un appello a tutte le forze politiche per costruire un governo che avesse al centro gli interessi degli italiani.Abbiamo provato a farlo con il Pd e con la Lega. Quindi abbiamo scritto un contratto di governo con la Lega e siamo riusciti a portare a casa, con un grande lavoro, alcuni dei provvedimenti che ci stavano più a cuore. È un lavoro che non va disperso, reso possibile in questi mesi dall’impegno che Giuseppe Conte ha portato avanti con grandissime capacità e con serietà, restituendo all’Italia una credibilità internazionale.

Dopo 14 mesi però la Lega ha deciso di tradire questo contratto per pura convenienza e voracità elettorale, facendo cadere il governo guidato dal presidente Conte e gettando il Paese in una crisi scomposta e pericolosa per i tempi e i modi con cui è stata provocata. La Lega è venuta meno a un impegno preso, portando l’Italia in una situazione molto difficile.

Per noi il mandato dei cittadini è una cosa seria, dura cinque anni che è il tempo previsto dalla Costituzione per realizzare un programma di Governo in modo strutturale e con una visione, anche culturale, di lungo periodo.

Il MoVimento 5 Stelle è post ideologico, basa l’azione politica sui temi e non sulle persone o sulle poltrone. Siamo disponibili a impegnarci – al fianco del Presidente Conte – per mantenere le nostre promesse e tutelare gli interessi dei cittadini, a condizione che gli interlocutori con cui necessariamente occorre dialogare per portare avanti un programma per il Paese, tengano fede agli impegni assunti dinanzi agli italiani, prima ancora che al MoVimento 5 Stelle.

A nostro avviso esistono delle necessità per il Paese non rinviabili: innanzitutto tagliare 345 parlamentari, una riforma che l’Italia aspetta da molti anni giunta alla quarta lettura e fermata dal tradimento della Lega. Abbiamo inoltre il compito di impedire l’aumento dell’Iva, ma anche di lavorare a tanti temi decisivi che il nostro capo politico Luigi Di Maio ha illustrato qualche giorno fa dopo le consultazioni al Quirinale: taglio delle tasse, tutela del lavoro, avvio di un grande programma di investimenti per la tutela ambientale (green new deal) e per l’economia circolare, lotta alla criminalità organizzata, tutela e valorizzazione dei nostri beni comuni. Queste, come altre questioni determinanti per il presente e il futuro del Paese, aspettano delle risposte e delle soluzioni.

Per tutti questi motivi, vi chiediamo:

“Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”

QUESTO LINK trovi il il documento con il programma del nuovo Governo.

CLICCA QUI E VOTA SUBITO

(SI VOTA DALLE 9 ALLE 18 DEL 3 SETTEMBRE 2019)