Decreto intercettazioni approvato!

Il decreto #intercettazioni è stato approvato, in via definitiva, alla Camera.

Si tratta di un passo avanti decisivo sul piano del contrasto di fenomeni gravi come il terrorismo, la corruzione e la criminalità organizzata.

Le intercettazioni sono uno strumento importantissimo a disposizione della magistratura, ed è per questo che abbiamo scelto di potenziarle e, allo stesso tempo, di stabilire regole più certe entro le quali utilizzarle. Il tutto tenendo sempre ben saldo il principio del rispetto della privacy dei cittadini.

Una novità rilevante riguarda l’impiego dei captatori informatici, i trojan, che potranno essere attivati anche nei delitti commessi da incaricati di pubblico servizio nei confronti della pubblica amministrazione. In questo modo, lo Stato avrà un mezzo davvero efficace per combattere la corruzione.

Inoltre, a decidere la rilevanza delle intercettazioni, non sarà più la polizia giudiziaria ma la magistratura, che avrà l’obbligo di assicurarsi che nei verbali non siano riportate espressioni lesive della reputazione delle persone, dati personali sensibili, salvo che non si tratti di intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini.

Con questo decreto, diamo al Paese uno strumento migliore anche per combattere il malaffare.

Nilde Iotti voleva il taglio dei parlamentari

“All’inizio dell’era repubblicana c’era la necessità di ricostruire, di combattere i possibili ritorni dei fascisti e di bilanciare i consensi all’interno delle istituzioni.

Poi tutto ciò è stato superato e con la successiva istituzione dei consigli regionali e provinciali, penso sia giunto il momento di procedere ad una diminuzione del numero dei parlamentari”.

NILDE IOTTI – 1990.

Coronavirus, niente panico

In questo momento di dolore sono vicino ai familiari e ai conoscenti delle vittime, e comprendo la preoccupazione di tanti cittadini. Il nostro Paese sta affrontando un’emergenza sanitaria importante, e lo sta facendo con tutte le risorse e le competenze di cui dispone. L’immenso lavoro che i nostri medici, ricercatori, operatori sanitari e personale militare e civile stanno svolgendo sin dal primo giorno dell’insorgere dell’epidemia da #Coronavirus merita attenzione, rispetto e pieno sostegno.

Il Dipartimento Protezione Civile è impegnato senza sosta nel coordinamento e nella gestione dell’emergenza, insieme al Presidente Giuseppe Conte, al Ministro della Salute Roberto Speranza, al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e alle Regioni. Siamo in costante aggiornamento. In queste ore si rincorrono dati, numeri, statistiche, notizie e purtroppo anche fake news. Occorre che l’informazione sia responsabile e aiuti le Istituzioni a veicolare i messaggi corretti, senza prestare il fianco a chi si approfitta della paura e del panico dei cittadini. Condivido le parole del nostro Viceministro della Sanità, Pierpaolo Sileri: in questo momento serve unità e serve far parlare chi ha competenza, ovvero medici, scienziati, strutture e presidi sanitari. Invito tutti ad affidarsi ai canali istituzionali, come il Ministero della Salute e la Protezione Civile.

Ora più che mai occorre mettere da parte divisioni, personalismi e polemiche politiche, e pensare al nostro Paese. Tutte le Istituzioni stanno agendo con il massimo impegno e nell’unico interesse della tutela della salute dei nostri cittadini.

Vito Crimi

Nessuno tocchi i risultati delle nostre battaglie

#MaiPiùVitalizi

Condivido con voi il mio intervento di oggi in piazza a Roma. #MaiPiùVitalizi

Pubblicato da Vito Crimi su Sabato 15 febbraio 2020

È emozionante e ti riempie di orgoglio vedere questa piazza. La parola che ho sentito ripetere più spesso oggi è: “Orgoglio”. Orgoglio di essere quello che siamo: il MoVimento 5 Stelle, un movimento fatto di cittadini che sono qui, ancora una volta, per ribadire le cose più basiche: equità, giustizia, solidarietà e oggi per dire “No” a chi tenta di riappropriarsi di un privilegio, per la cui abolizione abbiamo lottato: il vitalizio.

L’abbiamo fatto con fatica, come per altri privilegi, ad esempio il taglio dei parlamentari, e tanti altri sono stati gli obiettivi raggiunti. 

Qualcuno ci ha dato per finiti, in fase di spegnimento, e pensava di poter riprendersi tutto quello che noi gli avevamo tolto. Ma non hanno fatto i conti con i cittadini, non hanno fatto i conti con voi e oggi stiamo dimostrando ancora una volta che quello che abbiamo fatto non si tocca! Nessuno si deve permettere di toccare quei risultati che con fatica abbiamo raggiunto: nessuno deve toccare il reddito di cittadinanza, nessuno deve toccare l’abolizione dei vitalizi, nessuno deve toccare la legge SpazzaCorrotti, nessuno deve mettere il becco sulla prescrizione e su tutti gli altri storici risultati del MoVimento. 

Se il MoVimento 5 Stelle ha potuto cambiare il modo di fare politica in questo Paese è perché non abbiamo fatto sconti a nessuno. Siamo entrati nelle istituzioni e in quelle istituzioni, giorno dopo giorno, abbiamo cercato di raggiungere i risultati che ci eravamo prefissati. Non abbiamo fatto come tanti altri che, una volta dentro, se ne sono dimenticati. No, ci siamo messi al lavoro con caparbietà, con determinazione ed è grazie anche al vostro sostegno se siamo riusciti a portare a casa dei risultati.

Quei risultati oggi sono visibili e concreti, per quei risultati lotteremo affinché nessuno li tocchi. Perché se qualcuno pensa di approfittare di un attimo di distrazione per riappropriarsi dei propri privilegi, noi non ci stiamo e lo stiamo dimostrando in questa piazza!

Basta vitalizi! Grazie!

DIRETTA da Piazza Santi Apostoli – #MaiPiùVitalizi

Piazza Santi Apostoli – Febbraio 2020 #MaiPiùVitalizi

Una piazza piena di amore verso la buona politica, una festa colorata, piena di persone che vogliono fare la rivoluzione con il sorriso: ma anche piena di rabbia verso chi vuol far tornare i vitalizi. Abbiamo riempito Piazza Santi Apostoli, abbiamo occupato pacificamente anche le strade intorno per dire forte e chiaro #MaiPiùVitalizi.Hanno parlato i nostri portavoce regionali che hanno contribuito a cancellarli anche nelle Regioni, i portavoce nazionali che hanno lavorato per abolirli nel Parlamento e che adesso si stanno battendo contro il tentativo di restaurazione.Ma soprattutto hanno parlato i cittadini, quelle persone che sanno molto bene cosa significa faticare anni anni per ottenere una pensione.Mentre al governo e in Parlamento lavoriamo ogni giorno contro le mafie, per la giustizia veloce e certa, per abbassare le tasse, per lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente, per il salario minimo, per il diritto alla Salute e all’Istruzione, scendiamo in piazza per dire alla vecchia politica che sui vitalizi non ci facciamo prendere in giro.

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Domenica 16 febbraio 2020

Whistleblowing: al via la prima tavola di confronto sul recepimento della Direttiva per proteggere chi segnala illeciti sul lavoro

Buone notizie. Whistleblowing: al via la prima tavola di confronto sul recepimento della Direttiva per proteggere chi segnala illeciti sul lavoro.

Si è tenuta lo scorso 12 febbraio, organizzata da The Good Lobby con Pro Bono Italia e ospitata dallo studio legale Legance nella sua sede romana. La Direttiva, che supera in molte previsioni la legislazione italiana in materia (legge 179/2017, ottenuta dal Movimento 5 Stelle dopo una dura battaglia) è stata approvata dal Consiglio dell’Unione Europea e dal Parlamento il 23 ottobre 2019 e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro dicembre 2021.

I contenuti della Direttiva sono molto positivi e inclusivi e il suo recepimento ci darà modo di migliorare ed estendere le protezioni per chi segnali illeciti: dopo l’impegno per ottenere la legge italiana, ora ci aspetta un lavoro importante per renderla ancora più efficace !

Reddito di Cittadinanza: principale politica attiva del lavoro e sociale in 30 anni

Condivido con voi questa bella intervista di Pasquale Tridico, presidente dell’Inps. Fatti concreti e numeri reali che spazzano via anni di fake news e fango sul Reddito di Cittadinanza.

Deve essere chiaro a tutti: chi lo percepisce è supercontrollato. Tutti i furbi che tentano di approfittarsene, vengono beccati. Non solo.

Grazie a questa misura, riusciamo a far emergere anche chi prima abusava di altre misure di sostegno. Un dato su tutti: i 341 impostori scoperti a ricevere illegalmente il reddito di cittadinanza percepivano TUTTI già il ReI, il reddito di inclusione introdotto nel 2017.

Nel nostro Paese c’è gente che rimane sconosciuta al fisco, fantasmi che campano di lavoro nero, di cui nessuno sa. Nell’istante in cui arrivano a richiedere il Reddito di Cittadinanza, entrano in un sistema di controlli e verifiche che non lascia scampo, frutto di un’intensa e proficua collaborazione fra Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Anagrafica bancaria e Ispettorato.

Il Reddito di Cittadinanza è un’iniziativa straordinaria per i diritti degli ultimi, di chi non ce la fa.

Una misura sacrosanta di giustizia ed equità sociale, che arriva a dare una speranza a chi non ha più niente e rimette in circolo risorse per il mercato del lavoro. Dice bene il presidente dell’Inps: “È la più importante politica sociale degli ultimi 30 anni”. Raggiunge il 58% dei poveri assoluti. Parliamo di oltre 1 milione di famiglie povere. Ci sono nuclei familiari con minori, altri con disabili. In totale 2,5 milioni di persone si sono viste alleviare notevolmente la propria condizione di povertà.

Questi sono i fatti.

Fatti e risultati importantissimi, che dovrebbero diventare motivo di orgoglio per tutti noi e vanto nazionale. Invece gli ‘onorevoli’ che intascano stipendi da migliaia di euro preferiscono lanciare un’indegna e vergognosa raccolta firme per abolirlo, per togliere ai poveri e dare ai ricchi.

oggi, con trucchetti di palazzo arrivano, perfino, a cercare di riprendersi i vitalizi che avevamo cancellato! Sono senza vergogna. Ma noi non molliamo di un centimetro.

Sabato 15 febbraio alle 14 saremo in Piazza San Silvestro a Roma, insieme ai cittadini. Insieme a chi lavora una vita intera per arrivare alla pensione e non ne può più di veder ingrassare la casta. Venite con noi!

Un anno di SpazzaCorrotti. Partecipa all’evento!

La corruzione è un fenomeno sociale, politico ed economico che aggredisce le istituzioni e lo stato di diritto, distorcendo i mercati, la concorrenza, ma anche settori vitali come la ricerca universitaria e la sanità. In definitiva, la corruzione priva i cittadini di diritti fondamentali e rallenta lo sviluppo economico.

Contro questo fenomeno è intervenuta la legge “SpazzaCorrotti”, la più importante legge in materia di anticorruzione dai tempi di “Mani Pulite”. Un provvedimento volto concretamente a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’uguaglianza delle persone e ne ostacolano il pieno sviluppo. Un principio fondamentale sancito dalla nostra Costituzione. Gli obiettivi di questa legge sono molto più ampi della sua portata normativa: essa mira a dare un messaggio culturale rivoluzionario, che necessita di essere diffuso grazie all’attivismo dei cittadini.

Per questo, a un anno dall’entrata in vigore della legge “SpazzaCorrotti”, il Gruppo Senato del Movimento 5 Stelle promuove il convegno/evento “UNITI CONTRO LA CORRUZIONE”, perché il percorso per avere sempre maggiore trasparenza, legalità, competenza e equità passa dall’impegno di tutti.

Prenota il tuo posto CLICCANDO QUI


IL PROGRAMMA COMPLETO:

UNITI CONTRO LA CORRUZIONE

Conferenza/evento a un anno dall’entrata in vigore della legge “Spazzacorrotti”

Sala Koch – Senato della Repubblica

Martedì 18 febbraio, dalle ore 10 alle 12.30

Gianluca Perilli – Capogruppo Movimento 5 Stelle Senato

Paola Taverna – Vicepresidente del Senato della Repubblica

1992-2020: 18 ANNI DA MANI PULITE
Antonio Di Pietro – Avvocato, ex magistrato del pool “Mani Pulite”
Intervistato da:
Lirio Abbate – Giornalista e saggista

UN FENOMENO CHE ATTRAVERSA LA STORIA
Alberto Vannucci – Docente di Scienza Politica all’Università di Pisa ed esperto dei fenomeni di corruzione

IL RUOLO DELLA SOCIETÀ CIVILE
Federico Anghelè – The Good Lobby

GIUSTIZIA E IMPUNITÀ. LA CORRUZIONE SVELATA DAI MEDIA
Sigfrido Ranucci – Giornalista RAI, conduttore Report

L’INSOSTENIBILE COSTO DELLA CORRUZIONE IN ITALIA
Giancarlo Caselli – ex magistrato

MAI PIÙ IMPUNITÀ
Marco Piagentini – Associazione Familiari Vittime della strage di Viareggio

CAPITALE IMMUNE = NAZIONE SANA
Virginia Raggi – Sindaca di Roma

UN ANNO DI SPAZZACORROTTI. LE NUOVE SFIDE DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE
Alfonso Bonafede – Ministro della giustizia

Sui vitalizi conflitto di interessi inaccettabile. A rischio una battaglia storica.

di Vito Crimi

Ci risiamo. La vecchia politica è tornata all’attacco con ogni mezzo per tentare di ripristinare il più odioso e ingiusto tra i privilegi che si era auto attribuita. Parliamo ovviamente dei vitalizi vita natural durante: neanche una delibera già approvata riesce a fermare la casta, che non si scompone mai quando c’è da difendere i diritti dei cittadini, le loro pensioni e i loro risparmi, ma scende in campo compatta quando bisogna preservare i propri conti in banca.

Come stanno le cose?

In pratica, a decidere se far tornare in vita i vitalizi cancellando la delibera voluta dal MoVimento 5 Stelle, che ne ha decretato la fine, sarà un organo interno del Senato in totale e pieno conflitto d’interessi. Questo perché tra i suoi componenti ci sono o persone che sono entrate in Parlamento molti anni fa e che quindi hanno tutto l’interesse a far decadere la disciplina attuale per godere personalmente del vitalizio maturato, oppure persone molto vicine ad altri ex senatori che attendono di poter riavere il privilegio. Per loro non esistono delibere che tengano, si sentono sopra a tutto e a tutti.

Una vicenda scandalosa rispetto alla quale il silenzio su questa vicenda della presidente del Senato fa molto rumore, anche perchè, con le sue scelte, ha palesato una carenza di quella imparzialità che le viene imposta dalla sua carica e che la rende connivente questa ingiustizia.

Noi riteniamo che il ritorno a quel sistema super vantaggioso voluto dai senatori sia uno schiaffo per tutti i cittadini onesti che attendevano questo cambiamento da anni. Non devono esserci cittadini di serie A e di serie B, noi non lo permetteremo.

Il principio di prendere in proporzione a quanto hai effettivamente versato deve valere per tutti!

Chiediamo al Presidente del Senato di fermare immediatamente il tentativo in corso di rimettere le mani sui soldi dei cittadini e di utilizzare gli strumenti sua disposizione affinché l’organo in conflitto d’interessi, la Commissione Contenziosa, venga sciolga.

È indispensabile formarne uno nuovo, di piena garanzia, con componenti senatori eletti a partire dal 2013 perché loro, a differenza dei predecessori, non hanno diritto al vitalizio ma ad un trattamento contributivo e sarebbero in grado di valutare e decidere in serenità e libertà senza che ci siano di mezzo interessi personali da perseguire. Inoltre, tutti i componenti della Commissione Contenziosa devono essere liberi da qualsiasi legame di interessi con chi prendeva il vitalizio.

In caso contrario, siamo pronti a dare battaglia.

I cittadini sono dalla nostra parte!

Arrestati gli Jacobini. La politica non stia a guardare #PopolareBari

Prendono i soldi e li spostano in altre banche dopo aver disastrato il più grande istituto del Mezzogiorno, azzerato migliaia di piccoli azionisti e minacciato i risparmi di migliaia di obbligazionisti e correntisti. Si tratta di Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex Presidente ed ex vicedirettore generale di Banca Popolare di Bari, per i quali è scattata oggi la custodia cautelare.

Le accuse sono pesantissime: falso in bilancio e ostacolo alla vigilanza bancaria, che significa aver mentito a Consob e a Banca d’Italia su alcune operazioni e sullo stato di salute generale di Popolare di Bari. Secondo una fonte interna i due Jacobini reggevano le sorti della banca anche dopo essere stati sollevati dalle loro cariche formali.

Interdetto per un anno dall’attività bancaria invece Vincenzo De Bustis, amministratore delegato fino a dicembre, quando l’istituto è stato commissariato da Banca d’Italia.

Siamo davanti all’ennesimo caso di crac bancario degli ultimi anni, la giustizia farà il suo corso, ma intanto è urgente che intervenga la politica.

Sul tavolo ci sono tre questioni da affrontare con la massima determinazione:

– l’inizio dei lavori della Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema bancario, che dovrà far luce sulle responsabilità politiche e personali dei crac miliardari che hanno distrutto risparmi e vite

– la conversione definitiva del decreto sulla Popolare di Bari, con il quale siamo intervenuti per restituire la banca ai cittadini, dando vita ad una banca pubblica per gli investimenti, e per tutelare i risparmi, senza regalare nulla ad altre banche private (vedi gestione delle due venete) e senza colpire gli obbligazionisti (come nel caso delle quattro banche popolari)

– una proposta di riforma della vigilanza bancaria, che al di là dei reati commessi dagli Jacobini e dagli altri imputati, è stata fortemente deficitaria anche in questo come in altri casi negli ultimi anni

Non stiamo a guardare. Il sistema bancario deve essere rivoltato come un calzino e chi ha giocato sulla pelle dei risparmiatori deve pagare, finalmente.