Scarcerazioni, approvato il dl antimafia

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto licenziato ieri dal Consiglio dei Ministri e voluto dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Un provvedimento che mette la parola fine alle polemiche divampate in queste settimane in merito alla scarcerazione di alcuni detenuti legati alla criminalità organizzata. Su questi fatti il Ministero aveva avviato subito una indagine ed inviato gli ispettori.

Come ha detto Alfonso, al quale va la mia stima “Nessuno può pensare di approfittare dell’emergenza sanitaria determinata dal Coronavirus per uscire dal carcere”. I magistrati applicano le leggi e noi, come rappresentanti parlamentari, rispettiamo la loro autonomia e indipendenza, ma ora c’è una nuova norma a mettere ordine nella situazione. Si stava procedendo con vecchi strumenti su cui occorreva intervenire subito perché “in momenti straordinari, servono provvedimenti straordinari”.
Si rende obbligatoria la richiesta del parere della direzione nazionale e delle direzioni distrettuali antimafia e antiterrorismo, prima di assegnare la detenzione domiciliare, e, stando ai dati di questa prima settimana, sta già dando i suoi frutti: abbiamo fermato l’emorragia.

Col decreto-Bonafede si chiude quindi il cerchio.

Posso dire che chi è ai domiciliari ha le ore contate per il ritorno in carcere. Lo dobbiamo alle famiglie delle vittime ed agli italiani che credono nella giustizia.