Legge sul Concordato Preventivo arriva in Parlamento

GRAZIE A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO PARTECIPATO!

In questo video vi racconto alcune delle modifiche che ho apportato alla proposta di legge M5S, a mia prima firma, sul concordato preventivo grazie ai suggerimenti degli iscritti M5S. Finito questo iter, ho depositato la proposta di legge in Parlamento.

VICARI CHIARISCA IL SUO RUOLO NELL’ENNESIMO SCANDALO DI CORRUZIONE!

simona vicari

Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, deve chiarire il suo ruolo nella vicenda che ha portato all’arresto, fra gli altri, del sindaco di Ischia, Giuseppe Ferrandino. Dagli atti giudiziari, infatti, si evince un suo presunto interessamento a favore della Cpl Concordia, la cooperativa al centro dell’ultimo scandalo di corruzione.

In una email citata nel fascicolo d’indagine, infatti, il responsabile delle relazioni istituzionali della Cpl Concordia, rivolgendosi ai vertici della Coop modenese, citava il nominativo dell’attuale sottosegretario in quota Ncd allo Sviluppo economico e, secondo quanto sintetizzato dal giudice, si sarebbe impegnata con loro e su loro indicazione avrebbe fatto assegnare 140 milioni al completamento delle opere di metanizzazione, di cui beneficerà anche la Cpl.

Abbiamo quindi chiesto chiarimenti con un’interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo Economico in merito alla vicenda e al presunto condizionamento della decisione del Governo relativamente all’assegnazione dei 140 milioni di euro destinati alla metanizzazione del Sud Italia.

DEPOSITATA INTERROGAZIONE ‪M5S‬ PER CHIEDERE COMMISSIONE PER VALUTARE INFILTRAZIONI MAFIOSE A VERONA

alfano tosi

Dalila Nesci ed io abbiamo depositato un’interrogazione per portare all’attenzione del ministro dell’Interno Alfano quanto emerge dall’indagine «Kyterion» ed «Aemila», in cui il nome del sindaco di Verona, Flavio Tosi, compare pur non essendo indagato. Leggi tutto “DEPOSITATA INTERROGAZIONE ‪M5S‬ PER CHIEDERE COMMISSIONE PER VALUTARE INFILTRAZIONI MAFIOSE A VERONA”

Risposta sulle nomine dei curatori fallimentari a Vicenza

curatore-fallimentare

Ad oggi i criteri di nomina dei curatori fallimentari sono sostanzialmente lasciati alla discrezionalità di ogni tribunale. Non sono uniformi a livello nazionale e sono semmai sottoposti al potenziale pericolo di favoritismi personali non essendo prevista una valutazione periodica con rating assegnato dai magistrati in base all’operato dei singoli professionisti.

Non è previsto per legge, e nemmeno per prassi dei tribunali, un numero massimo di incarichi annuali che possano essere attribuiti ad ogni professionista, al punto tale che può verificarsi una concentrazione degli incarichi su pochi professionisti. Ad esempio nel tribunale di Vicenza le nomine relative alle procedure concorsuali assegnate nel biennio 2012-2013 si sono concentrate nelle mani di pochi professionisti. Pensate che un professionista è stato nominato in ben 23 procedure concorsuali!

Non risulta inoltre che i tribunali abbiano l’obbligo di pubblicizzare periodicamente, sul sito internet del tribunale, gli incarichi conferiti ed i criteri di liquidazione dei relativi compensi.

Qui trovate il mio intervento con le mie richieste e la risposta del Ministero che sostanzialmente non risponde e si ripromette di scrivere la normativa per le nomine che attualmente non esiste.

Risposta sulle nomine dei curatori fallimentari a Vicenza

Proposta di legge in materia di procedure concorsuali

Procedure concorsuali

 

La legge fallimentare vigente pone in essere una serie di problematiche che anziché aiutare le imprese italiane in difficoltà crea un effetto domino di crisi che si ripercuote su tutto il settore delle imprese italiane. In particolar modo il concordato preventivo permette ad imprenditori in difficoltà a capo di aziende spesso non risanabili di ottenere benefici preventivi e ritardare il fallimento.

Ho quindi presentato una proposta di legge che contiene una valida alternativa in grado di correggere il tiro sul concordato. Leggi tutto “Proposta di legge in materia di procedure concorsuali”

Il software non è adeguato? La giustizia blocca i pagamenti

sangavino15Innovazione e burocrazia, un binomio che spesso si presta a paradossi. L’ultimo arriva dal Ministero della giustizia.

Lo scorso giugno è entrato in vigore l’obbligo della fatturazione elettronica per i rapporti con le pubbliche amministrazioni. Peccato che la piattaforma utilizzata dal giustizia italiana (un canale chiamato Siamm) non consente l’inoltro della fattura elettronica. Una situazione imbarazzante che ha avuto come conseguenza il blocco dei pagamenti.

Situazione che è pesata in particolare sui giudici onorari di tribunale, per i quali vige l’obbligo della fatturazione elettronica.

Su questa vicenda è stato presentata un’interrogazione.

Qui il testo completo.

Quei giudici poco onorari

giudici poco onorariUn conflitto di interessi diffuso a macchia d’olio, che rischia di finire sulla pelle dei più deboli: i minori. Negli ultimi anni, esponenti della società civile e associazioni, hanno fatto emergere un fenomeno che ha dell’inquietante  e che riguarda direttamente i processi di affido di bambini e ragazzi sotto i 18 anni che sono stati segnalati dai servizi sociali. Leggi tutto “Quei giudici poco onorari”

Svuota celle scarcera i primi 20 detenuti

10444450_422823477860914_7765827298794148752_nLiberare i delinquenti: ecco l’unico modo in cui in Italia si affronta il problema delle carceri. Ricordiamocene quando gli esponenti dei partiti al governo verranno a parlarci di certezza della pena. A Verona già liberi venti detenuti, lo stesso accade in altre città italiane.