Assunta Madre: intercettazioni inutilizzabili

intercettazioniPresso il Ristorante Assunta Madre di Roma, situato vicino alla Procura Nazionale Antimafia, sono state effettuate recentemente alcune intercettazioni ambientali per circa otto mesi, per far luce su una vicenda di riciclaggio: sono emerse anche informazioni relative ad altre vicende, tra cui il fatto che alcuni magistrati sollecitati da privati facevano pressione per scongiurare arresti. Tuttavia, essendo queste informazioni estranee all’oggetto dell’indagini, la squadra mobile non procederà alla registrazione di tutti i colloqui intercorsi nel locale.  Leggi tutto “Assunta Madre: intercettazioni inutilizzabili”

Richiesta di una Commissione di inchiesta sugli appalti nelle strutture carcerarie

carceriDall’inizio della legislatura, il Parlamento si è occupato più volte del sovraffollamento carcerario. Molto meno si è parlato del Piano di interventi per la realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie, cosiddetto «Piano carceri», del 2008, finanziato per ben 470 milioni di euro. Leggi tutto “Richiesta di una Commissione di inchiesta sugli appalti nelle strutture carcerarie”

Aaa Braccialetti elettronici cercasi

braccialetti elettroniciE’ successo a Verona: da un articolo su L’Arena del 28 marzo 2014 è emerso che un magistrato aveva disposto i domiciliari a condizione che il detenuto accettasse di indossare il braccialetto elettronico, ossia una cavigliera per il controllo a distanza dei detenuti ammessi agli arresti domiciliari, strumento confermato anche dal recente decreto svuotacarceri. Il detenuto invece (condannato a due anni e mezzo di reclusione per aver clonato carte di credito) dovrà essere mandato agli arresti domiciliari e monitorato con controlli di routine da agenti di polizia, con un conseguente ulteriore esborso a carico dello Stato. Perchè? Manca la dotazione dei braccialetti elettronici.

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Psicologi penitenziari: poche ore, tantissimi detenuti

psicologoLa figura dell’esperto psicologo, prevista dall’art. 80 della L. n. 354 del 1975, rappresenta un tassello fondamentale nel trattamento e nell’osservazione comportamentale del detenuto; l’esperto psicologo è il fulcro per la realizzazione degli obiettivi delineati dall’articolo 27 della Costituzione in tema di rieducazione del condannato e del diritto fondamentale alla salute del detenuto. Leggi tutto “Psicologi penitenziari: poche ore, tantissimi detenuti”

Psicologi in carcere, attenzione alla discriminazione lavorativa

Man Behind Bars

Non sono solo i detenuti a soffrire delle ingiustizie delle carceri italiane.  Ci sono discriminazioni anche tra i lavoratori che si impegnano ogni giorno a garantire standard all’altezza anche nei luoghi dove si sconta una pena.

Un caso eclatante è quello degli psicologi giudiziari: c’è una sostanziale disparità di trattamento, nonché di retribuzione.

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Chiusura uffici giudiziari: in arrivo disagi per i cittadini

 ITALY MAGISTRATES STRIKE

Quando il governo ha pensato di chiudere gli uffici giudiziari periferici non ha preso in considerazione le conseguenze sui servizi resi ai cittadini. Un esempio è quello di Chioggia, che ospitava una sezione distaccata del tribunale di Venezia, senza oneri economici per lo Stato (l’edificio è di proprietà comunale). Dalla sua chiusura, il tribunale veneziano non è in grado di sobbarcarsi il carico di lavoro, senza contare la strada in più che cittadini della parte Sud della provincia devono fare (anche oltre due ore con i mezzi pubblici). Ho portato la situazione all’attenzione dell’esecutivo. (Settembre 2013)

Qui l’interrogazione completa

Casa circondariale di Montorio (Verona): un carcere sovraffolato

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Dopo una visita al carcere di Verona Montorio (15 aprile 2013) ho presentato un’interrogazione al ministero della Giustizia.  Come molte altre case circondariali in Italia, Montorio soffre di un grave problema di sovraffollamento: ci sono 901 detenuti a fronte di una capienza normale di 440 posti.  Le celle, che misurano 12 metri quadrati, erano state progettate per due detenuti, invece ne contengono quattro: una situazione lontanissima dagli standard europei in base ai quali si parla di tortura nel caso in cui ogni detenuto non abbia a disposizione almeno 7 metri quadrati di spazio.

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