ZAIA STRUMENTALIZZA L’INESISTENTE «TEORIA GENDER», DEPOSITATA UN’INTERROGAZIONE

ABORTO: RU486; ZAIA, MAI NEGLI OSPEDALI VENETI.  Il neogovernatore del Veneto Luca Zaia in una recentissima immagine. ''Per quel che ci riguarda non daremo mai l'autorizzazione a poter acquistare e utilizzare questa pillola nei nostri ospedali'' Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, a proposito della Ru486, intervistato da Rcd.     MAURIZIO BRAMBATTI / ANSA / ARCHIVIO /  li

Nei giorni scorsi la Giunta Regionale del Veneto ha approvato una mozione per impedire l’introduzione della cosiddetta «ideologia gender» nelle scuole.

Per prima cosa, la «teoria del gender» (cioè la negazione delle differenze biologiche tra uomo e donna) NON ESISTE!

Esistono i «gender studies»: studi sociologici molto avanzati che, non mettendo in discussione la differenza tra maschio e femmina, dimostrano come le società abbiano costruito nel tempo ruoli diversi per l’uomo e per la donna, e come questi ruoli possano cambiare insieme alle società stesse.

In secondo luogo, la «riforma della buona scuola» (molto criticabile sotto tanti altri aspetti) NON intende insegnare questa presunta teoria nelle scuole.

Il comma in cui si prevede di tenere conto, nell’attività didattica, della prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni è stato STRUMENTALIZZATO per creare confusione ed allarmismo tra le famiglie degli alunni.

Nel 2013 il Parlamento italiano ha approvato all’unanimità la Convenzione di Istanbul, in cui si è espressamente indicata la necessità di inserire nei percorsi scolastici delle forme di educazione all’affettività. Uno spazio, cioè, in cui sia possibile far CONFRONTARE i ragazzi sulle relazioni, sulle differenze di genere e sulla risoluzione dei conflitti.

Stefania GIANNINI (Ministro dell’istruzione) come intende fare chiarezza sulla «teoria gender»? E come intende dare piena attuazione all’articolo 1 della riforma della scuola e alla Convenzione di Istanbul?

Si deve smettere di strumentalizzare teorie inesistenti, l’omofobia, gli stereotipi e la violenza in genere vanno contrastati!

Qui il link alla mia interrogazione parlamentare.

Tav Brescia – Verona: Situazione ad alto rischio di illegalità

Esposto TAV

Questa mattina a Verona e provincia abbiamo annunciato che presenteremo un esposto, indirizzato a Procura della Repubblica e Questura di Verona, oltre che all’Arma dei Carabinieri, relativo alle imprese coinvolte nella realizzazione del tratto ferroviario ad Alta Velocità Brescia – Verona. Si tratta di un’azione congiunta con i rappresentanti del M5S di Brescia e provincia. Leggi tutto “Tav Brescia – Verona: Situazione ad alto rischio di illegalità”

Villa Zamboni, bene storico a rischio privatizzazione

villazamboni

L’antico proprietario, oltre ottant’anni fa l’aveva destinata, con un testamento scritto di suo pugno, ai bambini del suo paese, Valeggio sul Mincio. Ora il Comune, che a suo tempo ha rifiutato un contributo regionale di 250mila euro per il restauro dello stabile, vuole alienarla ai privati.

Si tratta di una concessione gratuita ad un progetto privati allo scopo, secondo le indicazioni della giunta, di valorizzare il turismo e i prodotti locali.

Così facendo, però, si è andati contro la volontà di Giuseppe Zamboni autore del testamento  che aveva esplicitamente destinato l’uso della villa, donata al Comune, ad asilo infantile oppure “ospitaletto” per i più piccoli. Questa è stata effettivamente la destinazione dello stabile fino al 2001, anno in cui è stata dichiarata inagibile per quegli scopi. Ci sono però altre possibilità di recuperare la villa mantenendola veramente “pubblica”, cioè di proprietà del Comune e con una funzione che sia fruibile da parte dei cittadini.

L’amministrazione locale, del resto aveva avuto la sua occasione: nel 2008 la Regione ha assegnato 250mila euro per il restauro conservativo della villa. Soldi rifiutati con il cambio di amministrazione.

Ora la villa versa in condizioni critiche, non solo l’immobile giace abbandonato ma persino il parco è inaccessibile, a causa del crollo di un muro. Abbiamo chiesto al ministero di verificare se c’è l’approvazione della sopritendenza, ma soprattutto abbiamo voluto segnalare l’episodio, che ci sembra ignorare i principi di fondo della gestione dei beni del territorio.

A sollevare la questione è stato il meetup di Valeggio, nello specifico Chiara Corsini, a cui vanno i nostri ringraziamenti.

Qui il testo dell’interrogazione

Documenti negati a Conselve (Padova) Quando la burocrazia rema contro la trasparenza

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Episodi sospetti in un comune del Padovano, che si intrecciano con la gestione delle partecipate che si occupano di servizi ambientali, fino all’uso di auto di servizio per questioni personali. Nonostante i consiglieri di minoranza (del MoVimento 5 Stelle) abbiano richiesto in più occasioni della documentazione per chiarire il tutto (consegnarla è obbligo di legge) gli uffici hanno sempre nicchiato, adducendo scuse su scuse. Insieme ad alcuni colleghi ho fatto presente il caso in Parlamento

Qui l’interrogazione completa

Emergenza abitativa: riuso delle città e consumo di suolo

consumo di suoloE’ stato accolto dal Ministro competente il mio ordine del giorno 9/2373/39 del 20 maggio 2014.  L’ordine del giorno è uno strumento con cui si impegna il Governo dandogli una direzione e linee guida su un tema specifico.

E’ oramai noto a tutti che le politiche di sviluppo urbanistico spesso sono state esclusivamente funzionali al profitto ed alla rendita fondiaria e che il trend di consumo di suolo nel nostro Paese è allarmante: il valore di superficie consumata procapite supera i 300 metri quadrati per abitante all’anno. Leggi tutto “Emergenza abitativa: riuso delle città e consumo di suolo”

Vicecommissari assunti, ma non operativi. Spreco nelle forze dell’ordine?

 Ennesimo caso di sprechi, nell’amministrazione della giustizia e, allo stesso tempo, di scarsa attenzione alle problematiche delle carceri: 120 ufficiali di polizia penitenziaria che hanno concluso il corso per conseguire la nomina di vice commissari a gennaio 2013 e che hanno giurato il 3 mpolizia-penitenziariaaggio 2013 sono ancora in attesa di diventare operativi e continuano a rimanere a disposizione percependo 1.800 euro al mese, soldi che arrivano dai contribuenti.

Un’anomalia dovuta al fatto che l’Amministrazione penitenziaria ha avviato il corso senza che ci fosse una corrispettiva vacanza in organico, violando quindi il decreto legislativo 146 del 200 che prevede un numero massimo di vicecommissari, commissari e superiori. Una conseguenza, questa, del ritardo, ingiustificabile, nell’espletamento delle procedure per la promozione alla qualifiche di commissario capo agli aventi diritto che ha creato una sorta di «effetto domino».  Leggi tutto “Vicecommissari assunti, ma non operativi. Spreco nelle forze dell’ordine?”