Ceta: approvato in Commissione, appello a Grasso per non portarlo in Aula

Il Ceta è stato approvato in Commissione Esteri del Senato, nonostante le proteste del MoVimento 5 stelle e la richiesta, all’inizio della seduta, di riaprire le audizioni per ascoltare i procuratori Gratteri e Ruberti, a proposito delle loro dichiarazioni sulle infiltrazioni mafiose in Canada. Non è difficile ipotizzare che con questo trattato i traffici della n’drangheta potrebbero ampliarsi con nuovi scambi verso l’Europa e l’Italia.

Chiediamo al presidente Grasso di usare la sua influenza per non calendarizzare il provvedimento in Aula e concedere ai senatori un tempo utile per approfondire tutti gli aspetti devastanti del trattato. In questo modo sarà chiaro il pericolo a cui sottopone il nostro Paese, e il Senato potrà bocciarlo sonoramente, prima che vada alla Camera. Ricordiamo che il Ceta può essere invalidato se uno solo dei parlamenti nazionali in Europa vota no e il MoVimento 5 stelle premerà perché la bocciatura del trattato avvenga proprio in Italia.

Questa mattina, prima di entrare in Parlamento, una delegazione è scesa in piazza a Roma con i comitati, le associazioni e i cittadini per protestare contro la ratifica del Ceta. Un accordo di libero scambio tra Ue e Canada che non è altro che un ‘Ttip mascherato’ visto che le più grandi multinazionali statunitensi hanno una sede in Canada.

Solo per fare un esempio, per il nostro Paese sono stimati 200mila posti di lavoratori in meno e 250 prodotti agroalimentari a rischio. Vi è il serio rischio di consegnare la sovranità nazionale alle lobby, che potranno appellarsi ad una Corte arbitrale internazionale se gli Stati che lo hanno sottoscritto sceglieranno regole diverse per tutelare lavoratori, salute, ambiente e Made in Italy.

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