Chi sono

Francesca Businarolo (Este11 luglio 1983) è una politica italiana.

Biografia

Sono nata ad Este, in provincia di Padova e mi sono diplomata al liceo scientifico «G.B.Ferrari», della stessa città. Da anni vivo a Pescantina (Verona). Mi sono laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Ferrara, con una tesi sulla giustizia amministrativa. Ho lavorato in campo amministrativo presso privati. Ho svolto la pratica forense presso studi legali specializzati anche in diritto concorsuale.

Attività politica

Ho partecipato al Movimento 5 Stelle fin dalla sua fondazione, il 9 settembre del 2009. Collaborai, nelle province di Verona e di Padova, alle liste per le elezioni regionali dello stesso anno. Nel 2011 ho partecipato attivamente alla promozione dei referendum per l’acqua pubblica. Nel Veronese sono attiva nei comitati contro il consumo del suolo e a favore del riciclo e riuso dei rifiuti, battendomi contro il progetto dell’inceneritore di Ca’ del Bue.

Alle Parlamentarie del M5S nel 2012 sono stata la più votata nel collegio (Veneto 1 – Padova, Verona, Vicenza e Rovigo).

Alle elezioni politiche del 2013 sono stata eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione VII Veneto 1 per il Movimento 5 Stelle. Il 2 luglio 2013 sono stata scelta dai colleghi del M5S come candidata alla vicepresidenza della Camera[1], poi il voto dell’aula ha visto prevalere il candidato di un altro partito. Il 9 febbraio 2015 eletta vicecapogruppo vicario alla camera superando Claudio Cominardi ottenendo 24 voti contro 13. Al primo avevo superato Giorgio SorialLuca Frusone e Giulia Grillo.

Dal 12 maggio 2015 fino al 5 agosto 2015 sono stata capogruppo e portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, subentrando a Fabiana Dadone della quale ero vicecapogruppo vicario.

Alle Parlamentarie del M5S nel 2018 risultavo la più votata nel collegio (Camera Veneto 2 – 03). Candidata alla Camera per il Movimento 5 Stelle capolista nel plurinominale nel collegio Verona Rovigo e nell’uninominale Villafranca di Verona.

Attività parlamentare

Faccio parte della Commissione Giustizia e del Comitato per la Legislazione, organi di cui sono stata segretaria dell’Ufficio di Presidenza. Dal 2 ottobre 2014 componente della Giunta per le Autorizzazioni e del Comitato Parlamentare per i procedimenti d’accusa.

Ho depositato oltre cento interrogazioni, alcune rivolte al ministero dei trasporti e a quello dell’ambiente sul Tav, altre al ministero dell’ambiente riguardanti la discarica Ca’ Filissine di Pescantina, la discarica di Torretta, il collettore del Garda e l’inquinamento da Pfas, altre ancora al ministero della giustizia per la situazione delle carceri in Veneto (in particolare a Verona e a Rovigo) e sulla REMS di Nogara. Molte le interrogazioni su casi di whistleblowing.

Attraverso una mozione[2] approvata alla Camera, riguardante le società partecipate, ho impegnato il Governo ad introdurre l’obbligo di pubblicazione del curriculum e del certificato penale per i candidati. Il Governo Renzi non ha mantenuto questo impegno.

Ho presentato otto proposte di legge. La più importante è quella che prevede la tutela per i whistleblower, ovvero quanti, dipendenti d’azienda (pubblica e privata) segnalino episodi di corruzione all’interno dell’ambiente di lavoro. Di questa proposta sono stata anche la relatrice alla Camera dei Deputati, il voto finale è stato il 15 novembre 2017: ora è la legge n. 179 del 30 novembre 2017[3], in vigore dal 29 dicembre 2017.

Altre proposte di legge che ho depositato, sono quelle per la depenalizzazione del reato di diffamazione a mezzo stampa, con la previsione di sanzioni per chi intenta citazioni civili a scopo unicamente intimidatorio e per l’estensione dell’Oiv (Organismo di valutazione della performance) anche agli enti territoriali ed al servizio Sanitario nazionale, in modo da garantire un migliore sistema di valutazione della performance.

Ho monitorato attentamente la scalata di Save al Catullo, segnalando all’autorità anticorruzione tutte le anomalie. Sempre all’Anac ho segnalato la mancata applicazione della clausola di gratuità tra i membri del cda del Consorzio Funivia Monte Baldo-Malcesine. Lo stesso ente è stato oggetto di un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale.

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