Corruzione: le proposte del MoVimento 5 Stelle non sono più prorogabili

Anche quest’anno il rapporto di Transparency sulla corruzione lancia l’allarme sulla situazione del nostro Paese. Siamo in pratica un Paese ostaggio della corruzione, terz’ultimo in Europa, dietro solo a Grecia e Bulgaria, per il livello di malaffare esistente.

Il rapporto ha evidenziato importanti lacune legislative che vanno anche a discapito di chi denuncia casi di corruzione. Su questo ambito, il MoVimento 5 stelle ha da tempo presentato un disegno di legge, cioè il c.d. whistleblowing che ha lo scopo di garantire maggiori tutele per tutti coloro che denunciano alle Autorità giudiziarie casi di corruzione o episodi di malaffare appresi sul posto di lavoro, sia esso pubblico che privato.

Questo provvedimento consentirebbe di incentivare le denunce e spezzare quel meccanismo di omertà che favorisce il dilagare della corruzione, specie nella pubblica amministrazione. La proposta verrà discussa questa settimana in Senato e la sua approvazione costituirà un importante passo in avanti per il nostro Paese che potrà così colmare il vuoto legislativo denunciato anche dal rapporto di Trasparency. Adesso tocca però alle altre forze politiche dare un segnale costruttivo e, soprattutto, responsabile e procedere subito all’approvazione della proposta.

Ma oltre al whistleblowing, per contrastare la corruzione si rende necessario approvare anche le altre misure contenute nel pacchetto anticorruzione presentato sin dal 2013 dal MoVimento 5 Stelle, come: l’introduzione dell’agente infiltrato o sotto copertura per scovare i responsabili dei reati contro la PA; l’interdizione perpetua a ricoprire incarichi pubblici e a contrattare con la PA per tutti coloro, politici, imprenditori o funzionari pubblici, condannati per reati di corruzione; la riforma della prescrizione, dell’autoriciclaggio, del 416 ter cp sul voto di scambio politico mafioso, la confisca o il sequestro dei beni di titolarità dei corrotti, un maggiore utilizzo delle intercettazioni, ecc.

Non si può perdere altro tempo. Soprattutto perché, con questa indegna legge elettorale, un prossimo governo sostenuto da Renzi e Berlusconi rappresenterebbe un ulteriore ostacolo se non addirittura la fine della lotta alla corruzione.

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