DEPOSITATA INTERROGAZIONE AL MINISTERO DEI TRASPORTI SU MANCATA TUTELA DIPENDENTE ANAS

Whistle-blowing-copy

Siamo alle solite, un dipendente pubblico denuncia il direttore dei lavori che prende illegittimamente 230.000 euro e che succede? Subisce molestie a livello morale, vessazioni e persecuzioni da suoi colleghi e superiori. Alla fine è costretto a dimettersi.

Nel frattempo la procura della Repubblica di Perugia ha emanato tre avvisi di garanzia nei confronti dei dirigenti dell’azienda pubblica (Anas) contestando loro il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.

Per fare luce sull’accaduto e spingere ad una legislazione che tuteli seriamente i dipendenti (non solo pubblici, ma anche privati) ho depositato questa interrogazione!

Una risposta a “DEPOSITATA INTERROGAZIONE AL MINISTERO DEI TRASPORTI SU MANCATA TUTELA DIPENDENTE ANAS”

  1. Sono il G.L. Ti ringrazio per l'interessamento. Sai sono scoraggiato, dopo tre mesi coloro che mi hanno denunciato per calunnia sono al loro posto. Uno in particolare R.S. non è un semplice dirigente è un Direttore (stipendio circa 1980mila euro lordi l’anno + premio di produzione + affitto casa (1.800 € al mese), fino al 2007 era il n° 2 dell’ANAS (segretario Generale), capisci, “cane non morde cane”.
    L’ANAS ha finalmente emanato la procedura aziendale “PA.ANAS.18 Gestione di esposti / denunce firmati da dipendenti (Tutela dei whistleblower)”, serve solo per i pesci piccoli e non pei grandi. Al responsabile Anticorruzione ANAS ho chiesto “Desidero tanto sapere chi ha dato tutta la documentazione al segnalato, contrariamente a quanto dice l’art. 54bis della legge anticorruzione”.
    Dopo due mesi di indagini fatte dall’incaricato del Presidente mi vedo rispondere “…….. Il Presidente – in data 27 novembre 2014 – ha inviato al responsabile dell’Unità di Internal Auditing la richiesta di procedere con gli opportuni approfondimenti secondo le modalità previste dalla richiamata procedura aziendale PA.ANAS.18.
    A seguito di quanto sopra, come previsto dalla procedura ed al fine di adeguatamente svolgere gli approfondimenti, le ho chiesto – in data 28 novembre 2014 – l’autorizzazione a comunicare il suo nominativo al responsabile UIA per un utilizzo nello strettissimo ambito delle necessarie ricerche; autorizzazione pervenutami il 1° dicembre e successivamente (4 dicembre) da me comunicata al responsabile UIA.
    Il responsabile UIA ha svolto rigorose ed approfondite indagini funzionali al contesto e seguendo i consueti standard professionali; in particolare le verifiche sono state svolte:
    1. attraverso interrogazioni sul protocollo aziendale, sia pubblico che riservato, di eventuali trasmissioni documentali o informative verso i dirigenti denunciati, recanti notizie in merito alla denuncia ed all’identità del denunciante;
    2. audizioni particolari e mirate dei due dirigenti denunciati, verbalizzate e sottoscritte.
    Dagli approfondimenti effettuati non sono emerse responsabilità a carico di Anas o di specifici soggetti, su quanto da lei segnalato o violazioni ai sensi dell’art. 54bis Dlgs 165/2001; a questo ultimo riguardo la informo che Anas ha aderito volontariamente a tale norma a partire dal 4.11.2014, con l’adozione di una procedura pubblicata anche nella intranet aziendale e fornito relative istruzioni nel sito aziendale http://www.stradeanas.it – sezione trasparenza – voce anticorruzione – whistleblower.
    Con la presente si ritiene di aver risposto alla sua segnalazione”.
    Questa gente pensa che siamo tutti stupidi?
    L’incaricato del Presidente all’epoca dei fatti era già Responsabile dell’Auditing (potenzialmente può essere stata Lui a dare la documentazione a M.L: e a R.S.). Che senso ha andare a cercare nel protocollo quando si sapeva che era un illecito dare la documentazione al segnalato. Facendo l’audizione con i due Dirigenti pensava che denunciassero i loro complici? Mi viene da ridere.
    L’indagine era molto semplice, l’esposto è stato inviato con tutta la documentazione all’allora Amministratore Unico (quindi unico responsabile) Pietro Ciucci, dopo due settimane i due dirgenti hanno inviato una missiva al mio legale dichiaravano che “……… di aver ricevuto, per opportuna conoscenza, dalla Direzione Generale Anas, documentazione inerente gli esposti presentati dal dott. G.L. e missive a tua firma ove vengono ipotizzati gravi reati in capo ai miei Assistiti” “. Pertanto, basta domandare a Ciucci a chi ha dato l’esposto per l’indagine interna.
    .Di nuovo grazie tante, noi whistleblower speriamo in voi. Cercate di cambiare l’Italia anche se è molto difficile.
    Buon lavoro

Lascia un commento