Quei giudici poco onorari

giudici poco onorariUn conflitto di interessi diffuso a macchia d’olio, che rischia di finire sulla pelle dei più deboli: i minori. Negli ultimi anni, esponenti della società civile e associazioni, hanno fatto emergere un fenomeno che ha dell’inquietante  e che riguarda direttamente i processi di affido di bambini e ragazzi sotto i 18 anni che sono stati segnalati dai servizi sociali. Leggi tutto “Quei giudici poco onorari”

Svuota celle scarcera i primi 20 detenuti

10444450_422823477860914_7765827298794148752_nLiberare i delinquenti: ecco l’unico modo in cui in Italia si affronta il problema delle carceri. Ricordiamocene quando gli esponenti dei partiti al governo verranno a parlarci di certezza della pena. A Verona già liberi venti detenuti, lo stesso accade in altre città italiane.

Whistleblowing e Anticorruzione: proteggere chi denuncia

Chi denuncia non è protetto. Chi denuncia la corruzione dall’interno di un sistema pubblico non solo non è protetto, ma rischia lavoro e futuro. Denunciare possibili atti illeciti o irregolarità non è mai stato così necessario, come oggi. Sono sempre di più i fatti di cronaca che hanno riportato all’attenzione generale il problema della corruzione in Italia.

I “whistleblower”, ovvero

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Assunta Madre: intercettazioni inutilizzabili

intercettazioniPresso il Ristorante Assunta Madre di Roma, situato vicino alla Procura Nazionale Antimafia, sono state effettuate recentemente alcune intercettazioni ambientali per circa otto mesi, per far luce su una vicenda di riciclaggio: sono emerse anche informazioni relative ad altre vicende, tra cui il fatto che alcuni magistrati sollecitati da privati facevano pressione per scongiurare arresti. Tuttavia, essendo queste informazioni estranee all’oggetto dell’indagini, la squadra mobile non procederà alla registrazione di tutti i colloqui intercorsi nel locale.  Leggi tutto “Assunta Madre: intercettazioni inutilizzabili”

Documenti negati a Conselve (Padova) Quando la burocrazia rema contro la trasparenza

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Episodi sospetti in un comune del Padovano, che si intrecciano con la gestione delle partecipate che si occupano di servizi ambientali, fino all’uso di auto di servizio per questioni personali. Nonostante i consiglieri di minoranza (del MoVimento 5 Stelle) abbiano richiesto in più occasioni della documentazione per chiarire il tutto (consegnarla è obbligo di legge) gli uffici hanno sempre nicchiato, adducendo scuse su scuse. Insieme ad alcuni colleghi ho fatto presente il caso in Parlamento

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Motorcity di Vigasio: caso grave di consumo del territorio

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Il Motorcity di Vigasio (provincia di Verona) è solo l’ultima delle vergogne venete in materia di consumo del territorio. Un parco che, se realizzato, si «mangerà» 12 milioni di metri quadrati, per fortuna, per il momento solo sulla carta. Tutto questo in un’area a vocazione agricola che ospita sul suo territorio importanti risorgive. Abbiamo denunciato la situazione in Parlamento. (Giugno 2013)

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