Galan non decade grazie al Pd!

E’ intollerabile che Giancarlo Galan sia ancora un deputato della Repubblica nonostante la sua condanna definitiva. Questo succede perché il Partito democratico ha disertato per ben due volte la Giunta per le elezioni permettendo a Forza Italia e Ncd di prendere tempo.

La diserzione di massa del primo partito del Parlamento non può essere casuale. Evidentemente è arrivato un ordine di scuderia per permettere all’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan di continuare a percepire soldi pubblici per più tempo possibile. Parliamo di un comportamento vergognoso che fa sponda all’illegalità.

Emergenza giustizia, il carcere di Rovigo

CARCERE DI ROVIGO
Qui la mia Interrogazione http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4%2F10424&ramo=CAMERA&leg=17

Problemi e questioni sindacali, certo. Ma anche problemi strutturali che non ci dovrebbero – perlomeno in teoria – essere in un carcere appena aperto e di recente costruzione. Invece anche di questo si è parlato nel corso della manifestazione di protesta indetta dai sindacati di polizia penitenziaria e che ha visto anche un incontro in Prefettura, nella mattinata di lunedì 11 gennaio.http://www.rovigooggi.it/articolo/2016-01-11/disastro-nuovo-carcere-piove-dentro-topi-e-pavimenti-rovinati/#.VpZ5kRXhChe

Pochi, costretti agli straordinari, vista anche la vigilanza richiesta al nuovo carcere in attesa del trasferimento dei detenuti, senza riscaldamento, con la necessità di affrontare il freddo con l’ausilio di stufette elettriche. Le ragioni per protestare, insomma, la polizia penitenziaria ritiene di averle tutte, presenza di topi inclusa. Lo farà a partire da lunedì 11 gennaio. Ma non tutti potranno partecipare, dal momento che la sicurezza deve comunque essere garantita. http://www.rovigooggi.it/articolo/2016-01-10/troppo-pochi-per-protestare/#.VpZ3aRXhChe

– 26 milioni di euro spesi
– anni di ritardi
– topi, muri bucati, pavimenti gonfiati dall’acqua…
– problemi con le guardie carcerarie

DOVE SONO FINITI I SOLDI VISTO IL MATERIALE SCADENTE UTILIZZATO?

Ora il Provveditore del Triveneto inizia con le grandi pulizie dopo le proteste dei sindacati ma davvero bisogna sempre arrivare a queste situazioni???

Di Battista, Di Maio e Fico sul caso Quarto

risposta quarto

Estratto dal video trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Alessandro Di Battista

“Ciao a tutti. Siamo in diretta dalla Camera con Roberto e Luigi, e per prima cosa vi chiedo di condividere il più possibile: è il nostro modo, come MoVimento 5 Stelle, di rompere con gli intermediari e utilizzare la Rete, solo così possiamo arrivare a migliaia di persone.
Oggi il Vicepresidente della Camera Luigi di Maio e il Presidente della Vigilanza RAI Roberto Fico, con estrema chiarezza e trasparenza, racconteranno in diretta alcune cose. Ma io ci tengo a dire che, come è evidente, siamo da settimane sotto attacco mediatico. D’altronde siamo una forza che ha alle spalle milioni di cittadini, che rappresenta quasi il 30% degli italiani, che si propone con forza al governo di questo Paese per distruggere i privilegi indecenti che i partiti tendono a difendere in ogni modo: è normale allora che veniamo fatti oggetto di attacchi del genere.

Ma noi andiamo avanti, rispondiamo colpo su colpo, e ci teniamo a spiegare le cose. Oggi abbiamo deciso di espellere Rosa Capuozzo, il sindaco di Quarto, perché secondo noi un sindaco del M5S deve essere al di sopra di ogni sospetto. Lei si è comportata bene perché non ha mai ceduto alle pressioni che sono state fatte, però è innegabile che alcuni voti inquinati siano arrivati al M5S e questo noi non possiamo accettarlo. Anche se i voti fossero appena tre, non si può accettare: il M5S deve essere al di sopra di ogni sospetto perché questa è la strada dell’onestà. Il sindaco si sarebbe dovuto dimettere. Non si è dimessa, e inoltre ci ha sempre detto che non aveva mai subito ricatti, pressioni o minacce, ma solo normali richieste politiche dal consigliere De Robbio che è stato infatti espulso. Noi abbiamo creduto alle affermazioni del sindaco. Poi scopriamo dalle intercettazioni pubblicate dai giornali che non era così. Approfitto per lanciare un altro messaggio: per favore, pubblicate tutto. Il PD e Forza Italia -che sono la stessa cosa- da decenni tentano di ostacolare la magistratura e le inchieste colpendo l’istituto delle intercettazioni. Il M5S è diverso, e lancia allora questo messaggio: pubblicate tutto! Le intercettazioni di Quarto ci hanno aiutato a capire che c’è una parte di voto inquinato, abbiamo capito che il sindaco non ha denunciato qualcosa che avrebbe dovuto denunciare, il tentativo di un ricatto al quale lei ha resistito ma senza denunciare, e per quello abbiamo deciso di espellerla. Crediamo che questo sia un comportamento molto lineare, noi siamo il M5S e non il PD che da mesi giustifica Mafia Capitale cercando di passare per “puliti” quando invece sono sporchi.

Il M5S però partirà con una controffensiva: noi abbiamo dato un bell’esempio a Quarto, e ora chiediamo al PD di fare lo stesso. Iniziate a far dimettere i sindaci coinvolti, inquisiti, indagati, sono decine i Comuni dove il PD si comporta in maniera omertosa. Ecco, e lo diciamo anche agli attivisti, lanceremo una bella iniziativa in tutti questi Comuni, e tutti gli esponenti del PD coinvolti in qualche inchiesta si dovranno dimettere.

Inoltre, c’è da considerare che l’attacco verso di noi serve a nascondere le loro schifezze: in queste ore si sta approvando un decreto salvaILVA che ancora una volta non salva i cittadini di Taranto; in queste ultime settimane crescono gli scandali bancari, di queste banche che hanno in mano la politica, e il PD immischiato, coinvolto sta perdendo consensi. E poi noi vediamo ogni giorno in strada come il M5S cresca di credibilità, e lo confermano anche i loro sondaggi che si ritrovano a dover a coprire. Prendono allora questo caso e lo ingigantiscono, tutti i giornali a parlarne.
Quindi tranquilli: è normale che alzino il tiro, e lo faranno ancora di più, perché noi siamo forti, credibili, perché vogliamo intervenire per dare giustizia sociale, perché vogliamo approvare leggi come il reddito di cittadinanza, leggi anticorruzione e di controllo del sistema bancario, per far tornare questo Paese un Paese normale. Proveranno ad infangarci ancora di più perché sono abituati a vivere nel fango. Sono terribilmente spaventati.
Noi continueremo a spiegarci in Rete, e andremo anche in TV, se necessario. Qualcuno dice “senza contraddittorio”… quelli del PD, abituati con Renzi al quale i giornalisti danno il microfono e se ne vanno!

I giornalisti che stasera ci intervisteranno, vedrete, faranno contraddittorio. Noi continueremo a parlare di temi, i nostri temi, le nostre leggi che salveranno questo Paese, il Paese dalle 5 organizzazioni criminali. Grazie al PD è nata anche Mafia Capitale, non ce lo dimentichiamo mai.

Grazie a tutti!” Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico

Il Whistleblower aiuta te e lo Stato

stelline

La Fondazione Stelline rappresenta uno dei più prestigiosi enti di Milano, con un patrimonio immobiliare di grande prestigio, tra cui palazzo delle stelline in corso Magenta. Nello specifico si tratta di un ente senza scopo di lucro finalizzato alle attività di scambio culturale e scientifico e che ha, tra i fondatori pubblici, la regione Lombardia e il comune di Milano.

Da notizie di stampa (vedasi Il Fatto Quotidiano del 13 febbraio 2015) si apprende che, nel periodo 2000-2010, c’è stata una gestione anomala delle casse dell’ente da parte del Consiglio di amministrazione: in particolare, le anomalie riscontrate sono riferibili agli stipendi pagati dalla Fondazione al Consiglio di amministrazione, pari a circa 540 mila euro corrisposti proprio negli anni 2000-2010 agli otto componenti del Cda, emolumenti deliberati dallo stesso Cda e che non rispettavano i limiti previsti dalla legge regionale n. 63/82, in vigore nel periodo, che stabiliva un tetto massimo pari a 1.032 euro all’anno a persona, 8.265 euro per tutti gli otto membri del cda.

Risulta inoltre che nel 2009 il bilancio non fu mai approvato dal collegio dei revisori dei conti proprio perché furono ritenuti illegittimi gli emolumenti corrisposti. La vicenda è venuta alla luce anche grazie alla segnalazione da parte di un dipendente della Fondazione, il signor S.W.A., il quale ha denunciato le gravi irregolarità di cui era venuto a conoscenza, agli organi di vertice dell’ente ma che, in tutta risposta, è stato licenziato, con motivi pretestuosi e nel giro di poco tempo, nonostante un rapporto di lavoro ventennale.

L’episodio sopra descritto evidenzia un classico caso di whistleblowing, per cui un lavoratore che denuncia un caso di irregolarità, un fatto illecito o un comportamento anomalo di cui sia venuto a conoscenza nell’ambito lavorativo, dopo aver effettuato la segnalazione di denuncia, è stato arbitrariamente licenziato, con grave danno a livello economico e morale;

Leggi l’INTERROGAZIONE M5S

L’arma che dovrebbe avere il cittadino onesto

Se parlo di #Whistleblowing con insistenza è perché sono convinta sia la più grande arma a favore dell’onesto contro il corrotto.

Le responsabilità della politica e dell’informazione sono enormi, si deve parlare di corruzione, si deve parlare dell’italiano onesto, si deve mettere in luce l’italiano onesto e si deve mettere sotto un faro il corrotto!

Quando è il consigliere #M5S ad essere coinvolto insieme ad un altro cittadino onesto la verità viene fuori in fretta ma se un cittadino o la politica diventano corruttori l’unica salvezza per l’Italia è una normativa chiara e la carcerazione immediata!

Leggete questo articolo per capire meglio

Il governo regala 120 milioni di euro agli editori #PropagandaDiRegime

giornali

“Il premier sa di essere quasi il più odiato tra gli italiani e per cercare di non far crollare definitivamente la sua popolarità, ha pensato bene di regalare 120 milioni di euro agli editori. Tra questi anche Carlo De Benedetti presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso nonché tessera numero 1 del PD. Cioè, se non è chiaro, con 9 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, il premier del Pd,di quello che dovrebbe essere un partito di sinistra, cosa fa? Regala 120 milioni a chi dovrebbe disorientare gli italiani per far sembrare buono colui che sta rovinando il nostro paese.
Adesso capite perché i giornali fanno disinformazione? Condividete, tutti devono sapere!

Scena uno. Aprile 2014:
Matteo Renzi, nella sala stampa di Palazzo Chigi, annuncia il decreto sugli 80 euro di bonus Irpef e i relativi tagli di spesa per finanziarlo: una slide dice che i bandi di gara dal 2015 sarebbero stati pubblicizzati solo online – e non più con (l’obbligatoria) “pubblicità legale” sui giornali di carta – e così lo Stato “risparmierà 120 milioni di euro l’anno”.

Scena due. Giugno 2014:
Arriva l’emendamento con cui tutto viene rinviato al 1° gennaio 2016.

Scena tre. Giugno 2015:
Un emendamentino firmato dai relatori in Senato (uno del Pd e uno di Forza Italia) al nuovo codice degli appalti cerca di cancellare l’obbligo di pubblicizzare i bandi di gara solo online: prima viene approvato, poi – e siamo a ottobre 2015 – bocciato. Insomma, gli editori stanno per perdere una torta che nel 2014 gli ha fruttato 120 milioni.

Scena quattro. 30 dicembre 2015:
In Gazzetta Ufficiale arriva il solito decreto Milleproroghe. Tra le altre mille c’è anche la proroga per il passaggio della “pubblicità legale” online: gli editori, per tutto il 2016, continueranno a incassare.
Giuseppe L’Abbate, portavoce M5S Camera

WHISTLEBLOWING, E’ ORA DI LEGIFERARE!

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Il 2 gennaio il Sole24ore pubblica l’editoriale allegato (pag.11 di Plus24), avente per tema il whistleblowing.
Una frase spicca fra le altre “Forse è arrivata l’ora che il Parlamento legiferi su tale questione come i pragmatici Stati Uniti”.

Detto dal Sole24ore, niente male: chissà che si sveglieranno anche i partiti…

GLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI CREANO (O MANTENGONO) POSTI DI LAVORO IN 849 PICCOLE IMPRESE

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Questa tabella mostra i dati del microcredito alle aziende aggiornati a oggi.

Come sapete, i parlamentari del Movimento 5 Stelle si tagliano lo stipendio e questi soldi (ad oggi oltre 13 milioni di euro) li mettono in un fondo a sostegno della piccola e media impresa. Quella distrutta da Renzi impegnato solo a salvare le banche con i nostri soldi.

Ebbene ad oggi – grazie a questo fondo – 849 aziende riceveranno un sostegno economico (una media di 20.000 euro ad azienda).

È UN MIRACOLO CHE SOLO IL M5S POTEVA REALIZZARE!!

“MARCIA DEI DIRITTI” A VICENZA

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La marcia dei diritti è una manifestazione a difesa dei diritti civili e della dignità di tutte le persone.

Ho partecipato insieme ad altri membri del M5S perché è importante e necessario superare i pregiudizi e COMBATTERE LE DISCRIMINAZIONI basate su sesso, razza, religione ed orientamento sessuale.

E’ stata un’altra occasione per dire NO all’omofobia. Alla vigilia di importanti decisioni Parlamentari in materia di diritti, noi del Movimento 5 Stelle confermiamo di essere a favore delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e voteremo SÌ al disegno di legge “Disciplina delle coppie di fatto e unioni civili”.

DEPOSITATA INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA SUGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI

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Con la legge cd. “svuotacarceri” è stata definita la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) e la contestuale attivazione delle REMS (residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza).

Ma ad oggi dei 6 OPG presenti sul territorio nazionale l’unico a essere stato chiuso è quello di Castiglione delle Stiviere (peraltro trasformato in REMS con un semplice cambio di targa), nessuno ha mai davvero chiuso i battenti. LE STRUTTURE FUORILEGGE SONO TUTTE OPERATIVE!

Sussiste inoltre un ulteriore problema, legato a coloro ai quali l’infermità psichica è sopraggiunta durante la detenzione, che sono stati dichiarati incompatibili con il regime carcerario, ma per i quali non è prevista l’assegnazione presso le REMS e che probabilmente saranno costretti a ritornare nelle strutture carcerarie.

Per questi motivi ho chiesto al Ministro della Giustiza di assumere iniziative per chiarire le modalità di trasferimento dei pazienti ancora detenuti negli OPG che si ritengono non dimissibili, al fine di garantire loro condizioni di vita dignitose all’interno delle strutture ospitanti.