Regione Veneto: procedura illegale per acquisto farmaci

20130702_farmaci-oncologiciIl 15 settembre scorso,  un decreto della Regione Veneto ha indetto  una procedura aperta per la fornitura di farmaci in fabbisogno alle aziende sanitarie (Ulss e Aziende ospedaliere), per un importo pari a  298 milioni di euro, Iva esclusa. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 ottobre e la gara prevede che per i 680 lotti le imprese interessate presentino la documentazione e l’offerta in formato cartaceo, senza utilizzare lo strumento telematico.

E qui sta l’inghippo, perché la scelta del centro di acquisti regionale si pone in grave violazione rispetto alle norme in vigore da diversi anni, che impongono l’uso di sistemi telematici. I contratti stipulati in violazione di quanto disposto dalla normativa sono nulli, costituiscono illecito e sono causa di responsabilità amministrativa. Per non parlare della possibilità – ipotesi gravissima e dalle ripercussioni potenzialmente disastrose – che l’irregolarità porti al mancato accesso al finanziamento integrativo al servizio sanitario nazionale per la Regione.
Curioso che la Regione Veneto,  che si vanta di essere la prima della classe in materia di tecnologia applicata alla sanità, commetta un errore del genere in un settore tanto delicato.
Su questo caso, che delinea ancora una volta l’irresponsabilità dell’amministrazione di Venezia, ho presentato un’interrogazione al Ministero.

 

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