La legge deve proteggere i whistleblower

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da L’Espresso

Se pure dove siamo messi meglio siamo messi male, c’è parecchio lavoro da fare. Bulgaria, Portogallo, Spagna, Lituania, Grecia, Finlandia e Slovacchia non hanno nemmeno una legge ad hoc, anche se Atene, Bratislava ed Helsinki si stanno dando da fare. Lo stesso succede per l’Italia.

IN ITALIA 211 SEGNALAZIONI
Siamo nel gruppo di mezzo, quelli con una protezione parziale, prevista dalla legge anticorruzione del 2012 firmata da Paola Severino, che riconosceva la figura del segnalante nella pubblica amministrazione. In sostanza whistleblower protetto sì, ma solo nel pubblico e non nel privato. Una lacuna che viene superata, parzialmente, dalla proposta di legge presentata nel 2014 dalla pentastellata Francesca Businarolo, approvata a fine gennaio alla Camera e che ora langue in Senato, non ancora calendarizzata dalla Presidente della Commissione Affari Costituzionali Angela Finocchiaro, Pd. “Ci sono aspetti migliorabili di questa proposta”, fanno notare da Transparency, “come la costituzione di un fondo di tutela per gli informatori e l’estensione a tutto il settore privato, mentre ora copre solo i dipendenti delle grandi imprese, ma l’importante è che venga messa in agenda la discussione”.

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Whistleblowing e Anticorruzione: proteggere chi denuncia

Chi denuncia non è protetto. Chi denuncia la corruzione dall’interno di un sistema pubblico non solo non è protetto, ma rischia lavoro e futuro. Denunciare possibili atti illeciti o irregolarità non è mai stato così necessario, come oggi. Sono sempre di più i fatti di cronaca che hanno riportato all’attenzione generale il problema della corruzione in Italia.

I “whistleblower”, ovvero

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