MOSE. DAL DISASTRO ALLA GESTIONE: PERCHE’ ZAIA È CRITICO?

La realizzazione del Mose quanti danni ha fatto alla nostra terra? Tanti, tantissimi. Non solo perché costa una enormità di soldi – 100 milioni l’anno di manutenzione e gestione, oltre ai 5,5 miliardi di euro già stanziati negli ultimi 20 anni – ma perché la sua costruzione ha ingrassato la pancia di imprenditori e amministrati disonesti – lo scandalo Galan, con tutti i soldi della cricca spostati nei paradisi fiscali è ancora una ferita aperta per il Veneto e per il Paese intero.

La novità è che il governo sta cercando di gestire quel disastro, portando a termine il Mose e programmando la fase di manutenzione futura. Abbiamo appreso che a breve verrà nominato un commissario che sovrintenda alle fasi di completamento, collaudo e avviamento del Mose, con poteri superiori rispetto a quelli dei due amministratori straordinari. Inoltre, è previsto un soggetto pubblico che gestisca le risorse che saranno prese dalla fiscalità generale – nessuna tassa di scopo è prevista! Le due proposte sono contenute in un emendamento al Decreto Sblocca Cantieri.

Che altro chiedere? Mi pare un passo importante, anche perché così si riconosce l’interesse nazionale della ‘questione Venezia-acqua alta’. Per questo mi pare davvero insopportabile la polemica lanciata dal Presidente della Regione Zaia: non so voi cosa ne pensiate ma io vorrei che Zaia ammettesse che quell’emendamento porterà finalmente a termine, nell’interesse di tutti, un’opera simbolo, per tutto il Paese, dell’inerzia, dello spreco e del malaffare. E che nel futuro vorremmo fosse solo una struttura per preservare la bella città dai danni delle maree.

Il governo impugna la legge veneta per chi disturba i cacciatori

Creare nuovi reati e relative sanzioni non è competenza della regione Veneto e questi nuovi reati potrebbero pure essere incostituzionali. “Complimenti” a chi ha avuto l’ideona: Zaia e Berlato

Il consiglio dei ministri del 10 marzo, ha deliberato l’impugnativa della legge della regione veneto 1/2017 con “norme regionali in materia di disturbo all’esercizio dell’attivita’ venatoria e piscatoria: modifiche alla legge regionale 50/1993, “norme regionali per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio” e alla legge regionale 19/1998, “norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della regione veneto”, in quanto alcune norme, “che individuano come illeciti amministrativi comportamenti di disturbo o di ostruzionismo delle attivita’ venatorie e piscatorie, stabilendo al riguardo specifiche sanzioni amministrative, eccedono dalle competenze regionali.

#‎ZaiaLavativo‬ e Lega bugiarda!

Ci accusano falsamente di assenteismo, sono alla frutta!
Guardate chi è l’assenteista, ho portato le prove. Devono VERGOGNARSI, gliel’ho appena detto in faccia. Condividiamo questo video e sbugiardiamoli!

Zaia e le trivelle

Di Enrico Cappelletti

Su Zaia e la sua battaglia contro le trivelle, sarebbe forse opportuno ricordare che: La Sound Oil, ditta inglese, ha preso di mira il territorio veneto da vari anni tramite la sua sussidiaria italiana Apennine Energy con la concessione “Carità – Nervesa”, nei pressi di Conegliano Veneto e del Montello. Il giorno 26 febbraio 2013 la regione Veneto autorizza la Apennine Energy/Sound Oil a trivellare il pozzo Sant’Andrea 1 dir a Nervesa della Battaglia per la ricerca di idrocarburi. Trivellano e il Ceo James Parsons definisce Nervesa una “flagship opportunity” dal valore di 62 milioni di dollari che frutterà loro ben 14 milioni di dollari l’anno. I veneti sanno poco e niente. Il giorno 27 novembre 2014 la regione Veneto autorizza la Apennine Energy/Sound Oil a trivellare il secondo pozzo Cascina Daga 1 dir sempre a Nervesa. Arrivano a 1300 metri di profondità.
Zaia dice che l’Italia è imperforabile. Come può essere? Perché la regione Veneto ha permesso che si facessero buchi nel 2013 e nel 2014, e dopo un po’ Zaia fa tutti quei proclami?

(stralcio di http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/13/veneto-zaia-sa-che-la-sua-regione-sta-autorizzando-le-trivelle/1863269/9)