Terremoto: sulle casette ritardi ingiustificabili e menzogne

“Esattamente un anno fa, dopo la devastante scossa del 24 agosto, la terra nel Centro Italia tornava a tremare. Migliaia di persone erano state costrette a lasciare le loro case e, dodici mesi dopo, sulla consegna delle Sae si registra un tremendo, ingiustificato, ritardo. Per fornire un dato esaustivo, delle 1108 casette da realizzare nella sola provincia di Macerata, attualmente ne sono state consegnate la miseria di 91: il presidente Ceriscioli su questo deve dare spiegazioni e giustificazioni più credibili rispetto a quelle fornite fino ad ora. A questa inaccettabile dilatazione dei tempi si aggiungono le mancate promesse da parte della politica che, per i cittadini di quei territori, rappresentano la beffa dopo il danno. Renzi, all’indomani della scossa di terremoto del 30 ottobre, disse che entro Natale sarebbero arrivate le casette. In realtà il segretario del Pd non specificò né quante sarebbero state né entro il Natale di quale anno sarebbero state consegnate. Ad oggi solo un quarto delle circa 800 Sae da realizzare in Umbria sono state assegnate”.

Così Simone Valente, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera.

“A proposito di promesse non rispettate in Umbria: la presidente Catiuscia Marini inizialmente affermò che la consegna delle casette sarebbe stata completata prima dell’estate 2017, poi entro l’autunno e nelle ultime dichiarazioni ha indicato come termine ultimo la fine dell’inverno 2018. Insomma per la consegna delle casette, il cui costo medio al metro quadro – circa 1100 euro che con l’aggiunta dei costi di piattaforme, opere di urbanizzazione e altre componenti sale a 5 mila euro – non appare assolutamente giustificato, siamo lontanissimi da traguardo e migliaia di cittadini dovranno trascorrere il secondo inverno lontano dalle loro terre. Contemporaneamente però, grazie ad appalti e commesse per molte società – soprattutto cooperative, Consorzio Cns in testa – gli affari vanno a gonfie vele. Quella alla quale assistiamo è una enorme presa in giro e i governi Renzi e Gentiloni, con i preposti commissari alla ricostruzione e i subcommissari, stanno giocando al gatto col topo coi cittadini. Rabbia e indignazione non bastano: queste persone vanno sfiduciate, allontanate e sostituite”.

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