UN CLIENTE DI UNA BANCA POTRA’ DIVENTARE SOCIO DELL’AZIENDA. MA SENZA PARTECIPARE AI GUADAGNI, SOLO ALLE PERDITE!

bail-in rapina delle banche

Con il bail-in è partito un attacco scandaloso alla tutela costituzionale del risparmio. Votiamo no a questa legge di delegazione europea perché non si possono spennare i correntisti come fossero soci delle banche in difficoltà.

Avremmo anche potuto accettare il principio della partecipazione ai rischi per il cliente con un conto sopra i 100mila euro, ma solo se si fosse riconosciuto anche il diritto all’utile. Se partecipo alle perdite, devo poter beneficiare anche dei guadagni.

Il governo e l’Europa rendono tutta rose e fiori la vita ai banchieri. La banca remunera zero i risparmi del correntista, poi prende questa sorta di materia prima e elargisce finanziamenti che costano in media l’11%, percentuale che sale al 18-19% su strumenti come le carte revolving.

In più, le banche defiscalizzano gli interessi passivi fino al 96% e ormai deducono i crediti in sofferenza in un anno solo. Così è tutto facile.

Ci chiediamo poi perché non prestano alle imprese? E’ più conveniente speculare in finanza e in derivati. Oppure andare da uno come Juncker e trasferirsi in Lussemburgo pagando pressoché zero di tasse grazie a un tax ruling.

Il governo e l’Europa amano lisciare il pelo ai banchieri e agli speculatori. Noi restiamo dalla parte delle piccole e medie imprese e dei cittadini!!

Archivi

Ti piace questo articolo?

Condividi su facebook
Condividilo su Facebook
Condividi su twitter
Condividilo su Twitter

Lascia un commento