UN PAZIENTE NON È UN CLIENTE

Dalla parte dei cittadini contro chi specula sulla salute

Una lunga catena di scelte politiche sbagliate, che parte dai governi nazionali fino ai governi delle regioni, ha trasformato i cittadini in bancomat delle regioni. Le regioni devono continuamente affrontare un aumento della spesa farmaceutica che è dovuto sicuramente a incapacità gestionale, ma anche all’incapacità della politica e istituzionale di fronte alle grandi multinazionali del farmaco, grandi portatori di interesse. Il MoVimento 5 Stelle vuole cambiare rotta, perché un paese senza salute non è un paese ricco. Per farlo abbiamo sviluppato azioni e proposte chiare: la salute e l’ambiente devono andare di pari passo, è doveroso rendere efficienti le liste di attesa, è necessario ridurre il costo dei farmaci, sviluppare programmi di educazione alimentare, risolvere il problema della carenza dei medici e dire basta allo Stato biscazziere.

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Il Programma Salute del MoVimento 5 Stelle

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Così inizia l’articolo 32 della nostra costituzione. Noi siamo convinti, e tutti gli indicatori di salute ci danno ragione, che un servizio sanitario pubblico sia lo strumento più efficiente per tutelare quello che, appunto, è un diritto, la salute, non un bene di consumo. Il cittadino non è un cliente né un consumatore, ma è un paziente quando si rivolge alla sanità. Però riteniamo che sia fondamentale investire più risorse, a differenza di quello che hanno fatto gli ultimi governi, che sia necessario anche investire in aree della politica sanitaria che finora sono state marginali. Sempre più studi scientifici lo dimostrano: l’alimentazione è la variabile più potente per influenzare in positivo e in negativo la nostra salute. Secondo l’American Institute for Cancer Research, le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa 3 tumori su 10, e per il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, tra il 30 e il 40% dei tumori potrebbero essere evitati se solo adottassimo una dieta più sana. Per questo è fondamentale educare alla salute, anche promuovendo un’alimentazione sana ed equilibrata. Non possiamo accettare uno Stato biscazziere, che ha incaricato i monopoli di pianificare l’azzardo come un’industria di massa che coinvolge ormai 30 milioni di italiani. Uno Stato schizofrenico che spinge le persone ad azzardare, riconosce l’azzardopatia come una patologia da curare, ma nei contratti ha imposto ai concessionari non il divieto, ma l’obbligo di pubblicità.

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