Vicecommissari assunti, ma non operativi. Spreco nelle forze dell’ordine?

 Ennesimo caso di sprechi, nell’amministrazione della giustizia e, allo stesso tempo, di scarsa attenzione alle problematiche delle carceri: 120 ufficiali di polizia penitenziaria che hanno concluso il corso per conseguire la nomina di vice commissari a gennaio 2013 e che hanno giurato il 3 mpolizia-penitenziariaaggio 2013 sono ancora in attesa di diventare operativi e continuano a rimanere a disposizione percependo 1.800 euro al mese, soldi che arrivano dai contribuenti.

Un’anomalia dovuta al fatto che l’Amministrazione penitenziaria ha avviato il corso senza che ci fosse una corrispettiva vacanza in organico, violando quindi il decreto legislativo 146 del 200 che prevede un numero massimo di vicecommissari, commissari e superiori. Una conseguenza, questa, del ritardo, ingiustificabile, nell’espletamento delle procedure per la promozione alla qualifiche di commissario capo agli aventi diritto che ha creato una sorta di «effetto domino». 
Concorre alla cause anche il negligente ritardo nelle procedura di mobilità dei funzionari in servizio al momento di conclusione del  corso: i neo vice commissari di polizia penitenziaria sarebbero stati convocati il 15 gennaio 2014 per la scelta delle sedi senza che i piani di mobilità ordinaria del personale in servizio fossero stati fatti coincidere con il termine dei corsi di formazione.

Il danno per l’erario ammonta a circa 5 milioni di euro. Su questo tema ho presentato un’interrogazione al Ministero della Giustizia.

Qui il testo (Gennaio 2014)

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