Whistleblowing e Anticorruzione: proteggere chi denuncia

Chi denuncia non è protetto. Chi denuncia la corruzione dall’interno di un sistema pubblico non solo non è protetto, ma rischia lavoro e futuro. Denunciare possibili atti illeciti o irregolarità non è mai stato così necessario, come oggi. Sono sempre di più i fatti di cronaca che hanno riportato all’attenzione generale il problema della corruzione in Italia.

I “whistleblower”, ovvero

i lavoratori che nell’interesse pubblico segnalano possibili atti di corruzione o irregolarità, devono essere adeguatamente tutelati, diversamente da quanto avviene allo stato attuale.

Si suppone che la corruzione deve essere scoperta dalla magistratura o dalle forze dell’ordine, cioè da un “attore esterno”. Invece la corruzione può essere facilmente e più celermente scoperta e debellata con l’aiuto delle persone oneste che lavorano in sistemi corrotti.

Segnalare, denunciare conviene a tutti: ne guadagna la collettività come senso civico e come benessere sociale ed economico.
Tutti possono segnalare illeciti, piccole irregolarità, con cui ciascuno si imbatte tutti i giorni, ma anche gravi atti di corruzione. C’è bisogno, però, di una legge specifica che protegge chi denuncia e lo mette al riparo da qualsiasi ritorsione. Una proposta di legge esiste: è pronta e depositata al Parlamento Italiano. E’ tempo che diventi una legge definitiva.

Qui il link alla mia proposta di legge

 

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