Zaia e le trivelle

Di Enrico Cappelletti

Su Zaia e la sua battaglia contro le trivelle, sarebbe forse opportuno ricordare che: La Sound Oil, ditta inglese, ha preso di mira il territorio veneto da vari anni tramite la sua sussidiaria italiana Apennine Energy con la concessione “Carità – Nervesa”, nei pressi di Conegliano Veneto e del Montello. Il giorno 26 febbraio 2013 la regione Veneto autorizza la Apennine Energy/Sound Oil a trivellare il pozzo Sant’Andrea 1 dir a Nervesa della Battaglia per la ricerca di idrocarburi. Trivellano e il Ceo James Parsons definisce Nervesa una “flagship opportunity” dal valore di 62 milioni di dollari che frutterà loro ben 14 milioni di dollari l’anno. I veneti sanno poco e niente. Il giorno 27 novembre 2014 la regione Veneto autorizza la Apennine Energy/Sound Oil a trivellare il secondo pozzo Cascina Daga 1 dir sempre a Nervesa. Arrivano a 1300 metri di profondità.
Zaia dice che l’Italia è imperforabile. Come può essere? Perché la regione Veneto ha permesso che si facessero buchi nel 2013 e nel 2014, e dopo un po’ Zaia fa tutti quei proclami?

(stralcio di http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/13/veneto-zaia-sa-che-la-sua-regione-sta-autorizzando-le-trivelle/1863269/9)

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